La pesante sconfitta di Domenica sera contro la Lazio, costringe Spalletti a correre ai ripari. La dirigenza ha confermato la fiducia verso il tecnico bianconero, ma servirà un cambio di rotta. Le partite contro Rennes e Lecce saranno decisive per il futuro di questa stagione. Contro la Lazio si è vista una Juve troppo brutta per essere vera. Spalletti nel post-partita ha parlato di dover analizzare il suo rapporto con la squadra, prima di iniziare ad affrontare i problemi tattici. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il tecnico di Certaldo avrebbe optato per il colloquio individuale. Il primo passo del piano d'emergenza è il dialogo con i suoi calciatori, cercando di tirare fuori il carattere che, al momento, sembra mancare. Spalletti si sarebbe confrontato con i suoi giocatori più rappresentativi, per ricucire uno strappo sembrato evidente in campo, ma anche nel post-partita di Domenica. Il battibecco tra Bremer e Spalletti si è risolto, con il difensore brasiliano che si è scusato e che pagherà una multa. L'obiettivo è riportare all'interno dello spogliatoio la mentalità Juve.
Il ritorno alla difesa a 3 e il sostegno a Kolo Muani
Oltre alla mentalità da ritrovare, il piano di Spalletti prevede interventi anche a livello tattico. Le assenze di Yildiz e Conceicao, oltre alla fragilità difensiva suggeriscono il ritorno alla difesa a 3. Le assenze dei due esterni offensivi non permette a Spalletti di schierare sempre il 4-2-3-1, modulo scelto ad inizio anno nella costruzione della squadra, ma che finora non ha portato i risultati sperati. Almeno fino alla sosta è probabile che Spalletti si affidi al 3-4-2-1, già da Giovedì contro il Rennes. Oltre ai problemi difensivi, c'è anche la questione che riguarda il reparto avanzato. Kolo Muani ha dimostrato di non essere un vero riferimento offensivo, ma un attaccante di movimento. Ha bisogno dunque di essere accompagnato da un giocatore che possa occupare lo spazio lasciato libero dal francese. Spalletti ha individuato in Nico Gonzalez quel tipo di giocatore. La coppia con Woltemade invece resta una mossa possibile a gara in corso, in caso di emergenza.




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