Michele Di Gregorio rischia di lasciare la Juventus. Secondo quanto riporta TuttoJuve.com (Fabio Moretti), l'ex portiere del Monza è reduce da una stagione fatta di prestazioni discontinue, e le ultime uscite non avrebbero cambiato le valutazioni della società al suo riguardo. Un campanello d'allarme già suonato nell'ultima amichevole: contro il Palermo, disputata a Perth, Di Gregorio è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti. Non è escluso che lo stesso copione si ripeta nella sfida contro la Next Gen.
Il nodo è tutto legato a Perin
Il destino del portiere dipende in gran parte da un altro nome: Mattia Perin. Se lo spagnolo... anzi, l'italiano dovesse essere confermato nel ruolo di vice, per Di Gregorio diventerebbe necessario cercare una nuova sistemazione altrove. Non ci sarebbe spazio per tre portieri di livello simile nella stessa rosa, e la società sembra orientata a fare chiarezza in fretta.

Su di lui, secondo quanto riporta Gazzetta dello Sport, si sarebbero già mosse due squadre: Marsiglia e Valencia avrebbero effettuato primi sondaggi per un eventuale arrivo in prestito. Contatti ancora esplorativi, ma che testimoniano come il mercato attorno al portiere si stia muovendo più velocemente del previsto.
La porta bianconera può cambiare volto in 48 ore
Tutto, però, resta legato a doppio filo con l'altra operazione in corso in casa Juve. Suzuki resta il nome in cima alla lista per il ruolo di titolare, e l'apertura del PSG al prestito rappresenta un passaggio significativo in questa direzione. Mancano ora l'intesa economica tra i club e, soprattutto, il via libera definitivo del giocatore giapponese.
Le prossime 24-48 ore, scrive TuttoJuve.com, possono quindi ridisegnare completamente la porta bianconera: dentro Suzuki, fuori Di Gregorio, con Perin confermato nel mezzo. Uno scenario che a Torino sembra ormai più di una semplice ipotesi.

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