Il Festival dello Sport di Trento, che arriva in concomitanza dell'ultima settimana di pausa nazionali, è il momento giusto per fare i primi bilanci stagionali. Uno degli ospiti è l'Amministratore Delegato della Juventus Giovanni Carnevali.
Arrivato questa estate, si lascia subito andare a ciò che sarà il futuro per la società bianconera: " Da alcuni anni la Juventus non vince nulla, ma l'obiettivo è quello. Credo che in questa stagione si debbano mettere le basi per costruire un futuro ricco di successi. L'obiettivo minimo è il quarto posto, però vincere è la cosa più importante per ogni società e in particolare per la Juventuss, quindi chiudere la stagione con un trofeo è sicuramente la nostra ambizione, anche se sappiamo che non sarà facile. É comunque un sogno che va realizzato in tempi brevi". Riguardo la reale forza della formazione di Spalletti, questo è quello che dichiara: "Io sono molto realista. Credo che questa squadra sia competitiva, ma vogliamo diventare più forti di come siamo adesso".
Carnevali su Yildiz e Kolo Muani: "É un giocatore generoso. Servono anche grandi numeri tra gol e assist. Ci manca tanto. Kolo Muani ci darà risultati straordinari"
Successivamente Carnevali passa ad analizzare il rendimento di Kenan Yildiz. Tanti sono stati i paragoni con Alessandro Del Piero, ma il dirigente bianconero ci tiene subito a dire come la pensa: "Yildiz è un campione. Deve ancora maturare per arrivare al livello di Del Piero e ha tutte le qualità per riuscirci. É un giocatore generoso, ha capito che gli attaccanti devono sacrificarsi per la squadra. Ovviamente servono anche grandi numeri tra gol e assist e lui ha le potenzialità per fare la differenza. Riguardo l'infortunio che sta costringendo il turco ai box dice che: "Ci manca tanto, ci auguriamo che torni nel più breve tempo possibile perchè siamo sicuri che possa darci un contributo importante nella crescita della squadra".
Per quanto concerne Kolo Muani, inseguito e alla fine acquistato dal Paris Saint Germain per una cifra complessiva attorno ai 50 milioni, queste sono le parole che rilascia sul palco di Trento: "Lui ha caratteristiche particolari. Gli va dato un po' di tempo perchè era in ritardo nella preparazione rispetto agli altri. Ci darà risultati straordinari, non ne ho alcun dubbio".
Carnevali sull'inizio di stagione bianconero: "Si poteva fare meglio. Dagli errori si impara. Il quarto posto è fondamentale però io voglio vincere"
Riguardo l'inizio di stagione bianconero, fatto di alti e bassi, Carnevali commenta così: "Si poteva fare meglio, ma sui giudizi incide la sconfitta con il Sassuolo". Proprio dal Sassuolo arriva Carnevali, e i neroverdi, forse, non hanno perdonato il suo addio, punendo lui e la sua nuova società. L'AD bianconero continua: "Se ci ripenso mi viene da rotolare per terra: non possiamo prendere certi gol. Ma dagli errori si impara e io sono sicuro che la Juventus sia una squadra competitiva".
Successivamente viene punzecchiato sulle reali potenzialità della Juventus, e afferma che: "La Juventus deve far quadrare risultati sportivi ed economici. La sostenibilità deve andare di pari passo con la competitività. I soldi della Champions sono molto importanti, anche perchè noi abbiamo firmato il settlement agreement con l'UEFA e abbiamo alcuni paletti da rispettare. Quindi il 4° posto è fondamentale e tutt'altro che scontato visto che in Champions vanno e ad aver quell'obiettivo sono almeno 6-8 squadre. Però io voglio vincere, la storia della Juventus parla chiaro".
Carnevali su Spalletti e l'Europa League: "L'Europa League è difficile Juventus vuole vincere quel trofeo. Spalletti è un eccezionale insegnante di calcio".
Sul finire dell'intervista lo spazio è dedicato a Luciano Spalletti e al percorso in Europa League. La Juventus, nella stagione 2013-2014 era arrivata a un passo dal giocare la finale in casa, allo Stadium. Il sogno si è interrotto contro il Benfica in semifinale, con Conte che però si è consolato con il record dei 102 punti. Carnevali ora dice ciò: "A inizio stagione Spalletti ripeteva che gli mancava la Champions e lo capivo. Ma adesso non lo dice più. É concentrato sul campo e sui progressi della squadra. L'Europa League è difficile, perchè giocare il giovedì complica un po' le cose, ma la Juventus vuole vincere quel trofeo".
Su Spalletti afferma ciò: "Spalletti è un eccezionale insegnante di calcio. É una fortuna per la Juventus avere un'allenatore come lui, perchè con il suo gioco potremo ridurre il gap dalle squadre più forti e competere fino in fondo".



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