Cagliari - Juventus, in programma domenica 11 ottobre alle 20:45, potrebbe essere una sfida speciale per Weston McKennie. Il centrocampista statunitense si appresta a staccare il capitano Manuel Locatelli, attualmente ai box per un infortunio al ginocchio che lo terrà fuori fino al 2027, diventando ufficialmente il calciatore con più presenze nell'attuale rosa bianconera. McKennie, con 234 presenze, si ferma a un gettone dalla leggenda Edgar Davids, a quota 235 nella graduatoria degli stranieri più presenti nella storia della Vecchia Signora. L'obbiettivo a breve termine è quello di raggiungere un posto nella Top 10, dove al decimo posto si trova Szczesny con 252 presenze: un traguardo ampiamente alla portata nel corso di questa stagione. Inoltre, McKennie condivide con Kenan Yildiz, il premio per il maggior numero di gol messi a segno nella Juve: ben 27. Veterano assoluto dello spogliatoio, non tanto per l'anagrafe, quanto per leadership e longevità nella squadra, uno status che nessun altro giocatore dell'attuale Juventus si può aggiudicare. Alle sue spalle, complice lo stop forzato, resta bloccato Locatelli a quota con 233, seguito da Rugani (157) e Gatti (139) anche se nessuno di questi ultimi è titolare. Più staccati troviamo Cambiaso (134 prese), lo stesso Yildiz (fermo pure lui ai box a 132), oltre alle colonne difensive Bremer (128) e Kalulu (98).
La storia di Mckennie alla Juventus:
Sbarcato a Torino nel 2020 su intuizione di Fabio Paratici, Weston McKennie era arrivato alla Juventus tra lo scetticismo generale. Si trattò di un'operazione d'emergenza nel mercato condizionato dal Covid, nata per soddisfare una richiesta dell'allora tecnico Andrea Pirlo. L'obbiettivo era inserire un profilo atipico per il calcio italiano, caratterizzato da uno stile eccentrico sia dentro che fuori dal campo. In un solo anno il centrocampista statunitense è riuscito a scalare le gerarchie della rosa. Negli anni, McKennie si è imposto come elemento imprescindibile per tutti gli allenatori passati dalla Continassa: da Massimiliano Allegri a Thiago Motta, fino a Igor Tudor e all'attuale tecnico Luciano Spalletti. Come spesso evidenziato dagli stessi allenatori nelle interviste, le sue armi principali risiedono nella corsa, nello spirito di sacrificio e nella totale disponibilità verso la squadra. Prestazioni e rendimento costante gli hanno valso due rinnovi di contratto, l'ultimo dei quali con scadenza fissata al 30 giugno 2030, consolidando il suo ruolo di punto fermo nello scacchiere bianconero.




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