Anche le storie più belle prima o poi finiscono. Mattia Perin, dopo 8 anni alla Juventus, saluta la Torino bianconera. L'ormai ex portiere della Vecchia Signora è partito stamattina da Fiumicino, direzione Palermo. Nella sua nuova vita dunque c'è il caldo della Sicilia, con i tifosi rosanero pronti ad applaudirlo al Barbera. La Juventus ha deciso di assecondare le volontà del portiere originario di Latina, facendolo partire a titolo gratuito. Alla Juventus è sempre stato un ottimo secondo portiere. Perin infatti ha collezionato poche partite rispetto a quello che è il suo valore. Sono 71 le presenze con i colori bianconeri addosso. L'ultima è arrivata a Frosinone, quando ha sostituito Vicario, vittima di crampi. In quella occasione, complice il fatto di essere originario di Latina, sono arrivati anche i fischi dai tifosi ciociari. Il neo portiere palermitano ha risposto però sul campo, dimostrandosi attento a raccogliere il colpo di testa di Calvani, dopo la respinta sulla traversa.
Dopo anni vissuti all'ombra di grandissimi portieri, tra i quali vanno citati Buffon e Szczesny, negli ultimi anni, complici anche alcuni errori di troppo dell'ex Di Gregorio, ora al Bournemouth, avrebbe potuto giocare di più. Perin è un leader silenzioso, che ha sempre accettato le decisioni degli allenatori e che si è fatto trovare pronto quando c'era bisogno di lui. I tifosi lo hanno amato, e lui ha amato loro.
Perin ringrazia la Juventus e i tifosi: il toccante post sui social
Perin, a differenza di Vlahovic e del suo collega di reparto Di Gregorio, ha deciso di ringraziare la Juventus con un lunghissimo post sui suoi profili social.
Inizia parlando di Torino e della Juventus che lo hanno accolto ben 8 con queste parole bellissime: "Ci sono luoghi che attraversi. E poi ci sono luoghi che, mentre gli attraversi, cambiano chi sei. La Juventus per me è stata questo". Riguardo il suo ruolo a Torino, afferma quanto segue: Ho imparato che si può essere importanti anche senza essere protagonisti. Che appartenere a qualcosa significa, a volte, mettere da parte se stessi. Che la lealtà non ha bisogno di essere raccontata, perchè vive nelle scelte che fai quando nessuno ti guarda.
Prima del ringraziamento finale arriva il momento di parlare delle emozioni, delle vittorie e dei momenti difficili: "Con questa maglia ho conosciuto alcune delle emozioni più belle della mia carriera, ma anche momenti difficili. E oggi sono grato anche a quelli. Perchè sono stati proprio quei momenti a costringermi a conoscermi davvero. Arriva anche il ringraziamento a tutti i compagni che ha incontrato in questi 8 lunghissimi anni. Queste le parole affidate alla lettera su instagram: "Ho incontrato campioni immensi, ma soprattutto uomini. Persone con cui ho condiviso molto più di uno spogliatoio: giorni, pressioni, risate, sconfitte, vittorie, paure e sogni.
Sul finale arriva il ringraziamento a coloro che lavorano nella Juventus e ai tifosi. Perin ringrazia tutti con queste brevi frasi: "A tutte le persone che lavorano ogni giorno alla Juventus, spesso lontano dagli occhi di tutti: grazie. Ci sono gesti, parole e attenzioni che magari sembrano piccoli mentre li vivi e che scopri quanto fossero grandi soltanto quando arriva il momento di salutarsi. Ai tifosi voglio dire una cosa semplice: ho sempre cercato di esser degno della maglia che indossavo. Non so se ci sono riuscito, ma so di averla rispettata ogni singolo giorno".
Le ultime parole sono una promessa d'amore eterno alla Juventus: "Dentro di me la Juventus resterà per sempre". Perin dunque può stare tranquillo perchè chi ha amato, onorato e sudato la maglia bianconera non verrà mai dimenticato.


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