Buona la prima per la Juventus di Luciano Spalletti. Allo stadio Benito Stirpe di Frosinone i bianconeri vincono, seppur di misura, contro i ciociari, appena neopromossi in Serie A dopo una bellissima cavalcata in Serie B. I bianconeri di Spalletti entrano in campo vogliosi di vincere, complici anche i successi del giorno prima di Inter e Napoli, rispettivamente contro Monza e Genova. Spalletti schiera una formazione tipo, con i nuovi acquisti Vicario e Celik dal primo minuto. Anche Douglas Luiz parte titolare. Sorprende l'assenza di Alajbegovic, dopo un ottimo precampionato. Al posto del bosniaco parte titolare McKennie.
A regalare i tre punti a Luciano Spalletti ci pensa Gleison Bremer, autore di un gran colpo di testa su cross di Conceicao che batte Palmisani al minuto 22. Già al minuto 16, Bremer aveva fatto le prove generali del suo gol. Un bellissimo cross di Douglas Luiz viene schiacciato dal centrale brasiliano, che però non trova di poco la porta.
Il primo tempo tra Frosinone e Juventus: tecnica e occasioni sprecate dai bianconeri
Nel primo tempo la Juventus prova a tenere il pallino del gioco, mettendo la partita sul punto di vista tecnico. I bianconeri creano ma sprecano anche tanto. Sono almeno 4 le occasioni mancate dalla Juventus. La prima è quella sopraccitata di Bremer, che per poco non porta in vantaggio gli uomini di Spalletti. Al 18', sugli sviluppi di corner, è Kolo Muani a sprecare da due passi l'occasione del possibile vantaggio, tirando alto da pochi passi. Il gol del difensore brasiliano, arrivato al minuto 22 sugli sviluppi di corner, tranquillizza l'ambiente e la Juventus torna a giocare con serenità e libertà mentale.
Al 30' anche Douglas Luiz prova ad iscriversi al tabellino dei marcatori. Il suo calcio di punizione dalla trequarti si spegne sulla parte alta della rete, scendendo un pelo in ritardo. Nel finale del primo tempo si intravede anche Vicario, che fa dimenticare subito gli incubi vissuti dai tifosi bianconeri con Di Gregorio. Il portiere bianconero è attento sul tiro di Bracaglia, che è forte ma troppo centrale per impensierire l'ex estremo difensore del Tottenham. Al 41' ci prova anche Kalulu, autore di uno splendido fraseggio con Kolo Muani. Il difensore francese lascia partire un forte tiro incrociato sul secondo palo. Palmisani è bravissimo a deviare la conclusione sul palo, sulla ribattuta poi Yildiz tira forte, ma troppo sul portiere, che riesce a deviare in corner. Al riposo i bianconeri sono in vantaggio.
Il secondo tempo allo Stirpe: subentra la stanchezza e la Juventus ha ancora qualche black-out di troppo
Al rientro dagli spogliatoi la Juventus prova a continuare sullo stesso filone del primo tempo. I bianconeri al 51' hanno avuto una ottima occasione per raddoppiare. Conceicao, servito da Celik, tenuto in gioco da Cittadini, spara altissimo. Verso l'ora di gioco subentra la stanchezza ed esce la formazione padrone di casa. Al 52' ci prova Fini, ma Vicario è attento sul suo palo e respinge di pugno. Al 65' ancora Conceicao ci prova da fuori area. Il tiro però è larghissimo. Nel finale la Juventus è vittima dell'ennesimo black-out. Tanti sono stati gli errori in uscita palla e nel fraseggio.
Il brivido più grande arriva al minuto 92, sugli sviluppi di calcio d'angolo per i ciociari. Calvani stacca più in alto di tutti e colpisce di testa. La sua conclusione si stampa sulla traversa e viene raccolta da Perin, che nel frattempo è entrato al posto di Vicario, che ha accusato dei crampi. Dopo 8 minuti di recupero la Juventus vince a Frosinone e inizia con il piede giusto questa stagione.
Le prestazioni dei bianconeri
La Juventus di Spalletti gioca una buona partita. In attacco spreca ma dimostra una grande solidità difensiva. Il tecnico toscano ha una buona base su cui lavorare per provare magari a dare fastidio all'Inter e per lottare per qualcosa di più di un semplice piazzamento in Champions League
Vicario fa subito dimenticare Di Gregorio: sicurezza e parate per prendersi la Juventus
Guglielmo Vicario esordisce subito da titolare e fa dimenticare in pochissimi minuti Di Gregorio, che in questi minuti sta volando in Inghilterra per iniziare la sua nuova avventura al Bournemouth. Pronto nelle uscite, attento nei riflessi e nelle respinte e soprattutto tanta sicurezza donata all'intero reparto difensivo. Abile a destreggiarsi con i piedi, mostrando potenza e precisione nei lanci lunghi e un tocco di palla morbido se si deve ripartire al basso.
Nel finale di partita accusa dei crampi, che non fanno però preoccupare i suoi nuovi tifosi. Per sicurezza però Spalletti manda in campo Perin, ormai vicino a vestire i colori rosanero del Palermo.
La difesa dimostra solidità e capacità offensive
Il quartetto difensivo composto da Celik, Kelly, Bremer e Kalulu dimostra di saper interpretare alla grande entrambe le fasi. Il terzino ex Roma si è ambientato subito nella sua nuova avventura bianconera. Tanta corsa e sovrapposizioni. Mette in mezzo anche qualche bel cross, purtroppo non sfruttato. Al suo posto entra Cambiaso al 69', che però non lascerà alcun segno evidente nella partita. Kalulu si dimostra solido in difesa. Sfiora anche un gran gol a incrociare, ma Palmisani è bravissimo a deviare.
Kelly molto abile nella costruzione, si divora un gol da due passi, ma non è il suo ruolo. Il perno di questa difesa è sempre Gleison Bremer. Attenzione, voglia, grinta e anche una spiccata propensione per il gol. Sua la prima marcatura stagionale della Juventus, con un gran colpo di testa sugli sviluppi di corner.
Locatelli intercetta, Douglas Luiz inventa
Il centrocampo bianconero si divide equamente i compiti. Locatelli gioca una partita di sacrificio e lotta, intercettando qualsiasi pallone e facendo ripartire le azioni. Douglas Luiz inizia bene la sua seconda avventura in bianconero, dopo una prima con più dolori che gioie. Il brasiliano inventa, corre, crossa e fraseggia con i compagni, dimostrando un'ottima tecnica.
Sulla trequarti già in forma Conceicao, Yildiz e McKennie sottotono
É Conceicao show sulla trequarti. Il portoghese dimostra già di essere avanti per quanto riguarda la condizione tecnica e atletica. Tiri, cross, dribbling e tanta voglia di dimostrare il suo vero valore. L'assist per Bremer è solo la ciliegina sulla torta in questa stupenda partita. Zhegrova, entrato al suo posto, prova qualche dribbling e qualche cross, senza però risultare pericoloso Deludono Yildiz e McKennie. L'americano, preferito ad Alajbegovic, gioca una partita sottotono, sintomo che la condizione non è ancora ottimale.
Il turco prova qualche dribbling e anche un tiro in porta, che però è facile preda di Palmisani. Per il resto una svolge una partita opaca, senza mai accendersi. Ricordiamo che il numero 10 bianconero non segna da Marzo e il digiuno non sembra volersi spezzare. Boga, entrato al suo posto, prova a fare qualcosa in più, senza riuscirci.
In attacco delude Kolo Muani, punzecchiato da Spalletti nelle interviste
Kolo Muani, all'esordio ufficiale con la maglia della Juventus, delude le aspettative. Gioca tanto con i compagni ma nel momento decisivo si perde. Aveva l'occasione per sbloccare la partita e tira alle stelle. Fa discutere la scelta della tipologia di tiro. Il francese tira di piatto, facendo alzare il pallone mentre, a detta dei telecronisti di DAZN, un tiro di collo sarebbe stata la soluzione ideale.
Spalletti, durante le interviste, si è stizzito e sfoga così la sua frustrazione per il mancato gol: "Kolo deve segnare. Se non gioca da due anni un motivo ci sarà". Ciò che serviva era partire con il piede giusto, per non perdere subito terreno dalle altre. C'è da migliorare, ma chi ben inizia è a metà dell'opera.





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