Due cartellini rossi al triplice fischio, uno scontro verbale sfiorato il contatto fisico, e una Juventus che esce dall'Unipol Domus con l'ennesimo rimpianto. La cronaca della sesta giornata di campionato si chiude con un'immagine che pesa più del risultato: Luciano Spalletti e Fabio Pisacane espulsi insieme da Mercenaro, dopo essersi avvicinati a pochi centimetri l'uno dall'altro in un clima di tensione che nessuno si aspettava.
Juventus, un problema che si trascina dalla scorsa stagione
Per il secondo anno consecutivo i bianconeri non riescono a vincere in Sardegna, e il dato si inserisce in un trend che inizia a preoccupare. Non bastasse Cagliari, la squadra di Spalletti aveva già lasciato punti per strada contro il Sassuolo, segno che il problema non è episodico. In sei giornate di campionato la Juventus ha segnato appena 9 gol, un bottino magro se si considera la mole di occasioni create partita dopo partita. Le palle gol ci sono, eccome: a mancare è la lucidità sotto porta. E c'è un secondo nodo, forse ancora più grave: basta la prima occasione concessa agli avversari perché la rete arrivi puntuale, e da quel momento in poi la squadra non trova quasi mai la forza di ribaltare il punteggio.
Spalletti-Pisacane: lite, quasi rissa e doppio rosso
Il brutto episodio è arrivato proprio al triplice fischio, quando normalmente i due tecnici si stringono la mano o si abbracciano. Stavolta no. I due allenatori, invece del saluto di rito, si sono scontrati verbalmente arrivando quasi al contatto fisico, davanti agli occhi di un collaboratore tecnico del Cagliari che si è avvicinato per provare a dividerli. Mercenaro, a pochi metri dalla scena, ha estratto il cartellino rosso per entrambi, senza esitazioni.
Secondo la ricostruzione di Dazn, che ha analizzato i labiali dei due protagonisti, tutto sarebbe partito da una frase di Spalletti rivolta a Pisacane: "bravi anche a perdere tempo". Da lì gli animi si sono accesi, la distanza tra i due si è azzerata e il battibecco è finito davanti alle telecamere, in un epilogo che definire poco elegante è poco.
Doppio rosso al triplice fischio
"Ma cosa ho fatto io", ha detto Pisacane rivolto a Mercenaro, proprio davanti alla telecamera di Dazn. Spalletti, accompagnato subito verso il tunnel degli spogliatoi, ha provato a ridimensionare l'episodio ai microfoni della stessa emittente: "Non è successo niente di particolare tra noi due, gli ho solo detto che giocano bene e sono bravi anche a perdere tempo, e lui mi ha chiesto in che senso perdere tempo. Poi siamo stati portati via entrambi, tutto normale".
Più pacata la versione di Pisacane, che ai microfoni ha commentato: "Dispiace, poteva finire in un abbraccio ed è finita così". Il tecnico del Cagliari ha poi aggiunto di aver avuto la sensazione, già nella giornata precedente alla partita, che Spalletti fosse preoccupato, e che questo episodio in qualche modo gli renda giustizia. Pisacane ha chiuso ricordando come il suo Cagliari stia vivendo un momento straordinario, capace di stupire partita dopo partita non solo nei risultati ma anche nelle prestazioni.
In classifica il divario tra le due panchine protagoniste del battibecco racconta già molto: il Cagliari è arrivato a 13 punti in sei gare, mentre la Juventus resta a fare i conti con un attacco che segna poco e una difesa del vantaggio che, alla prima difficoltà, sembra sgretolarsi.



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