La notizia dell'imminente addio di Barbara Bonansea lascia il popolo bianconero con un pizzico di tristezza, consapevole che una dei capitoli più importanti della storia della Juventus Women sta per chiudersi.
La giocatrice si prepara a volare negli Stati Uniti, pronta ad accettare una nuova e stimolante sfida nella NWSL(National Women's Soccer League). L'attaccante classe '91 partirà in prestito oneroso, seguendo le orme dell'amica e compagna di squadra, sia in bianconero che in Nazionale, Cristiana Girelli. Alla base della scelta c'è il desiderio della giocatrice di vivere una nuova esperienza all'estero e misurarsi con l'affascinante realtà del calcio statunitense. Una volontà che la Juventus ha deciso di assecondare, permettendole di partire senza però chiudere definitivamente la porta a un futuro ritorno a Torino.
Barbara Bonansea: la storia di una leggenda
Nata nella piccola, ma ricca di tradizione sportiva, città di Pinerolo il 13 giugno 1991, Barbara Bonansea cresce con la passione per il calcio fin da piccolissima. I suoi primi calci a un pallone li tira nel cortile di casa, iinsieme al padre e al fratello maggiore, iniziando a coltivare un talento che l'avrebbe portata ai vertici del calcio italiano.
Comincia a giocare in squadre maschili e miste, prima di approdare al calcio femminile, sempre sostenuta e incoraggiata dal padre. Dal 2006 al 2012 veste la maglia del Torino, il club che la lancia nel grande calcio e con cui completa tutta la trafila del settore giovanile. In granata conquista due Scudetti Primavera e fa il suo esordio in prima squadra, affermandosi rapidamente come una delle giovani più promettenti del panorama italiano. Prima di indossare la maglia bianconera, Bonansea trascorre cinque stagioni al Brescia, dove arriva la definitiva consacrazione a livello Nazionale. Con le "Leonesse" conquista i suoi primi grandi trofei da protagonista, tra cui due Scudetti, e fa anche il suo esordio in UEFA Women's Champions League.
Nasce la Juventus Women
Nel 2012 Barbara Bonansea arriva alla Juventus e diventa fin da subito uno dei pilastri e il simbolo indiscusso della neonata formazione bianconera. A Torino scrive pagine importanti della storia del club, diventandone una delle giocatrici più rappresentative e contribuendo alla conquista di sei Scudetti.
La sua avventura in bianconero si chiude con 242 presenze e 96 gol, numeri che raccontano solo in parte il peso avuto dalla Bonansea nella storia delle Juventus Women. Tra i suoi momenti più significativi c'è il primo gol nella storia della Juventus Women, realizzato il 30 settembre 2017 contro il Mozzanica, oltre alla rete che la rende la prima giocatrice bianconera a segnare in UEFA Women's Champions League. Il suo Palmarès con la Juventus conta 16 trofei, un bottino che la colloca tra le calciatrici più vincenti della storia del club.
Barbara Bonansea: una carriera da leggenda
L'attaccante Italiana ha ricevuto anche importanti riconoscimenti internazionali: è stata inserita per due volte consecutive, nel 2020 e nel 2021, nella FIFA FIFPRO Women's World 11, diventando la prima calciatrice Italiana a ricevere questo prestigioso riconoscimento globale. Nel 2022, inoltre, è entrata nella Hall of Fame del calcio italiano, consolidando definitivamente lo status di leggenda del calcio femminile.
Una nuova esperienza per la nostra numero 11
Per la storica numero 11 bianconera è tempo di aprire un nuovo, entusiasmante capitolo della sua carriera. Barbara Bonansea volerà negli Stati Uniti per indossare la maglia del San Diego Wave FC, club d'élite della NWSL. Ad attenderla ci sarà un calcio caratterizzato da grande intensità fisica, stadi gremiti e la stimolante possibilità di confrontarsi con alcune delle migliori atlete del panorama internazionale.
Il trasferimento si concretizzerà con la formula del prestito oneroso fino a giugno 2027, per una cifra di circa 100.000 euro. La Juventus ha così deciso di assecondare il desiderio della calciatrice di vivere una nuova esperienza all'estero, lasciandole però le porte aperte per un eventuale ritorno a Torino e, perché no, per concludere un giorno la sua carriera con la maglia bianconera.




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