Mattia Perin potrebbe restare alla Juventus ben oltre la scadenza naturale del contratto, fissata a giugno 2027. La strada verso il rinnovo, però, non è affatto in discesa. Lo scrive oggi il Corriere dello Sport, spiegando che il portiere classe 1992 si trova davanti a un bivio non da poco: continuare a fare il secondo in una big, oppure cercare altrove - negli ultimi anni di carriera - uno spazio da titolare.
La stima di Spalletti: un valore anche fuori dal campo
A Torino, va detto, Perin non è considerato un semplice tappabuchi. Luciano Spalletti lo stima parecchio e lo vede come una vera "risorsa": non solo per l'affidabilità tra i pali e la capacità di farsi trovare pronto ogni volta che viene chiamato in causa, ma anche per il peso che porta nello spogliatoio. Un profilo che il tecnico considera, con parole precise, un "uomo squadra".
Non è poco, in un gruppo che Spalletti sta cercando di rendere più solido anche a livello di gerarchie interne. Perin, in questo senso, rappresenta un punto fermo silenzioso — di quelli che pesano più nei momenti difficili che nelle classifiche.
Il nodo resta: fare ancora il vice?
Eppure la stima, da sola, potrebbe non bastare. Il futuro di Perin resta in bilico proprio per questo: il portiere potrebbe non accettare più di fare il secondo, seppur in una big come la Juventus. E potrebbe scegliere di cambiare aria qualora arrivasse una squadra pronta a offrirgli un posto da titolare negli ultimi anni di carriera.
Il vero bivio, dunque, resta questo: accettare ancora il ruolo di vice in una big, oppure inseguire altrove, negli ultimi anni di carriera, quella maglia da titolare che a Torino oggi non gli spetta.



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