Fabio Miretti ha trovato l'accordo con il Besiktas e si prepara ad affrontare una nuova esperienza. Dopo diverse settimane di incontri e trattative si è giunti alla firma ed il futuro del pupillo del vivaio bianconero sembra essere ad Istanbul, sotto la guida di Vincenzo Italiano. L'intesa è stata raggiunta sulla base di un prestito con diritto di riscatto, fissato a 15 milioni di euro. Tale soluzione permetterebbe alla Juventus di mantenere il controllo sul giocatore e, allo stesso tempo, di liberare uno slot libero in rosa per eventuali nuovi innesti a centrocampo.
La scelta
Le ipotesi vagliate da Miretti in queste settimane non sono state poche. Tra le plausibili c'erano Parma, Bologna e Lazio, ma nessuna delle tre destinazioni sembrava convincere pienamente il centrocampista. Il Besiktas è riuscito a convincere il giocatore anche grazie alla presenza di Italiano, che lo considera un valore aggiunto all'interno del proprio progetto.
Per Miretti si tratta di un passo importante per la sua carriera. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, ha avuto modo di accumulare esperienza in prima squadra, ma nell'attuale progetto tecnico non avrebbe trovato lo spazio necessario per garantire continuità al proprio percorso di crescita. La soluzione turca può quindi rappresentare un'opportunità per giocare con maggiore regolarità e assumere nuove responsabilità.
Juve: spazio per Kessié?
I saluti tra Miretti e la Juventus lasciano aperte le porte a più scenari, ma l'obiettivo principale in casa bianconera resta l'ivoriano Franck Kessié. Il trasferimento al Besiktas, inoltre, potrebbe permettere a Miretti di ritrovare Dusan Vlahovic, già suo compagno di squadra a Torino. Il giocatore è atteso in Turchia per completare gli ultimi passaggi dell'operazione.
Per la Juventus si chiude così, almeno temporaneamente, il capitolo Miretti: un prodotto del vivaio che saluta Torino con l'obiettivo di rilanciarsi e trovare continuità in una nuova realtà. Con la speranza, chissà, di poter tornare un giorno a vestire la maglia bianconera.
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