Quindici milioni di euro, non uno di meno. È questa la cifra su cui Giovanni Carnevali e Ricky Massara puntano per lasciar partire Fabio Miretti, centrocampista ormai considerato sacrificabile dalla Juventus. La richiesta, va detto, non nasce oggi: il suo nome era già stato messo sul tavolo nella trattativa che ha portato Lucumì a Torino, come possibile contropartita tecnica nell'affare con il Bologna.
La richiesta della Lazio e l'apertura parziale bianconera
Ora, però, è la Lazio a muoversi con maggiore concretezza, avendo chiesto il centrocampista in prestito. Da Torino filtra un'apertura, ma solo parziale: la Juventus, semmai, valuterebbe la cessione a titolo definitivo, oppure al massimo un prestito con obbligo di riscatto. Un prestito secco, insomma, non rientra nei piani della dirigenza bianconera, che ha già fatto sapere alla Lazio quali sono le condizioni per trattare.
Perché conta la plusvalenza
C'è poi un aspetto che pesa parecchio nelle valutazioni della Continassa, ed è quello economico. Miretti è un prodotto del vivaio juventino, e questo significa che una sua cessione si tradurrebbe in una plusvalenza pressoché netta a bilancio. Un dettaglio non da poco per un club che, come noto, sta lavorando parecchio sul fronte uscite per sistemare i conti prima di completare gli ultimi tasselli in entrata richiesti da Luciano Spalletti.
A Torino, del resto, il centrocampista non è mai riuscito a imporsi ai livelli che la società si aspettava da lui. Già due stagioni fa era stato mandato in prestito al Genoa, un tentativo di rilancio che non ha prodotto i risultati sperati. Ora la Juventus è pronta a lasciarlo andare in modo definitivo, incassando la cifra desiderata subito, oppure rimandando l'operazione all'inizio della prossima stagione, qualora non si trovasse l'intesa in questa finestra di mercato.

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