La trasferta di ieri sera al Via del Mare è terminata con la conquista dei 3 punti da parte dei ragazzi di Luciano Spalletti. Tralasciando il rischio sul rinvio di Vicario nel primo minuto di gioco, una Juventus in controllo è passata in vantaggio con Weston McKennie, grazie ad uno schema su palla da fermo da posizione centrale, ed ha raddoppiato sul finale del primo tempo, con la prima gioia bianconera di Douglas Luiz, autore anche dell'assist nell'1-0. La Vecchia Signora è nuovamente scesa in campo con la difesa a 3 e la coppia Woltemade-Kolo Muani davanti, a conferma di quanto questo modulo sembrerebbe quello che momentaneamente stia dando maggiore equilibrio, sia difensivamente che offensivamente.
5° clean sheet stagionale
Vincere senza subire goal è sempre un segnale incoraggiante e, riuscire a farlo in un momento non proprio semplice, tra infortuni e mancanza di fiducia, è una bella risposta da parte della squadra. Inoltre, la Juventus, ha fatto registrare quello che è il suo quinto clean sheet stagionale, il quarto in otto partite di Serie A. Se diamo un'occhiata solamente alle prestazioni in campionato, possiamo apprezzare come i bianconeri non abbiano mai subito goal sbloccando per primi il risultato: d'altro canto, la Vecchia Signora non è mai stata in grado di ribaltare completamente un match da posizione di svantaggio.
Quest'ultimo dato può essere molto interessante da analizzare: le statistiche lasciano sempre il tempo che trovano, il calcio non è un'equazione matematica dove ad un'azione corrisponde sempre la stessa reazione: guardando, però, il trend difensivo bianconero, abbiamo comunque la conferma di quanto i ragazzi di mister Spalletti concedano veramente poco agli avversari. La Juventus ha subito 8 goal in 8 giornate, ma ben 6 reti sono state concesse tra Sassuolo e Lazio, ovvero le uniche sconfitte registrate in stagione. Tutto ciò, aldilà di come effettivamente poi si trovino i calciatori a difendere con la linea a 3 o a 4, può dimostrare il fatto che l'aspetto psicologico faccia la differenza e giochi un impatto importante sulla squadra. Molto spesso, i bianconeri si ritrovano sotto nel punteggio alla prima vera occasione avversaria: la disorganizzazione e la perdita dei riferimenti nel cercare la rimonta, ad esempio nel 3-2 contro il Sassuolo, e la totale assenza di idee e di spirito, come nello 0-3 interno con la Lazio, fanno capire come probabilmente la Juventus sia una squadra che trova le proprie certezze nella difesa, mostrando dunque tutte le sue fragilità quando si trova a dover raddrizzare il punteggio.
2 g/a in 2 presenze
Il 3-5-2 attuato ieri dai bianconeri, o 3-4-1-2 in base alla posizione da jolly di McKennie, ha dato la possibilità a Federico Gatti di conquistarsi la prima maglia da titolare della sua stagione in Serie A. Fino a ieri, il difensore italiano aveva presenziato in campionato solamente per 8 minuti, nella sfida casalinga contro il Milan di Amorim, dove era stato scelto come numero 9 aggiunto per creare più densità offensiva, mettendo la firma sul pareggio della Juventus in extremis. Il numero 4 bianconero, anche nella partita di Lecce, si è reso protagonista di una contribuzione al goal con l'assist fornito a Douglas Luiz, rete che ha permesso di raddoppiare il vantaggio e di poter gestire nella ripresa. Sono quindi 2 partecipazioni alla rete in 2 partite (sofascore.com), a conferma di quanto Federico Gatti sia un difensore duttile ed efficace anche nelle zone più avanzate del campo, e che possa veramente abbracciare questo nuovo sistema di gioco e ritrovare una titolarità che ha visto, con continuità, solo in Europa League.
La Juventus ha ottenuto quello che voleva sul campo del Lecce: una prova che riportasse fiducia e morale in vista di una serie fitta di impegni. La squadra di Spalletti riuscirà ad incanalare la seconda vittoria consecutiva in trasferta nel turno infrasettimanale di mercoledì alle 20:45 contro il Genoa di Daniele De Rossi?



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