Franck Kessié ha scelto la Juventus, e ora aspetta solo che il club bianconero sistemi gli ultimi tasselli. Non c'è alcun problema di volontà, né tantomeno sull'intesa economica: la trattativa ha già trovato una base solida, un contratto triennale da 4,5 milioni di euro a stagione più un premio importante alla firma. L'unico ostacolo, semmai, riguarda gli spazi: prima di formalizzare l'operazione, la Juventus deve alleggerire il proprio centrocampo.
Il no all'Al-Ahli pesa più dei soldi
Negli ultimi giorni l'Al-Ahli ha provato a riportare l'ivoriano in Arabia Saudita, mettendo sul tavolo una proposta economicamente superiore rispetto a quella bianconera. Kessié, però, avrebbe confermato senza esitazioni la propria preferenza per Torino. Un segnale forte, che va letto insieme a un altro dettaglio: le condizioni con la Juve restano comunque inferiori rispetto alle richieste iniziali del giocatore, che ha evidentemente scelto di privilegiare altro rispetto al puro aspetto contrattuale.
L'ex Milan considera chiusa la propria esperienza in Saudi Pro League e vuole rimettersi in gioco nel calcio italiano. Il fatto di poter lavorare con Spalletti, con un ruolo di peso nel nuovo progetto tecnico, avrebbe pesato in maniera decisiva sulla decisione finale.

Il vantaggio di essere svincolato
C'è un elemento che gioca a favore della Juve nella gestione dei tempi: Kessié è attualmente svincolato, e questo concede al club un margine superiore rispetto a un normale trasferimento. Il centrocampista potrebbe infatti essere tesserato anche a mercato chiuso, rispettando comunque le scadenze fissate per l'inserimento nelle liste UEFA.
Servono uscite prima dell'arrivo
Il vero nodo, però, resta quello numerico. La Juventus ha già diversi centrocampisti in rosa, e per completare l'operazione Kessié deve prima ridurre il pacchetto. I nomi principali sul mercato in uscita sono tre: Koopmeiners, Miretti e Arthur.
Sul primo resta viva l'attenzione della Roma, anche se la formula dell'eventuale operazione non è ancora stata definita: un prestito alleggerirebbe subito il reparto, ma la società dovrebbe valutare con cura l'impatto economico, considerato l'investimento fatto a suo tempo sull'olandese. Miretti, invece, sarebbe finito nel mirino del Besiktas, che riflette su un'offerta da circa 15 milioni di euro, cifra in linea con la valutazione fissata dalla Juventus.

Il caso più complicato: Arthur
Diverso il discorso per Arthur. Il brasiliano ha convinto durante la preparazione estiva, tanto che lo stesso Spalletti ne avrebbe apprezzato le qualità in questi primi allenamenti. Proprio per questo, però, il suo ingaggio pesante continua a rendere complicata una cessione immediata. Almeno una tra queste tre uscite, comunque, sembra necessaria per sbloccare definitivamente l'arrivo di Kessié.
Cosa cambierebbe per Spalletti
Sul piano tecnico, l'ivoriano porterebbe caratteristiche diverse rispetto agli altri centrocampisti già in rosa: forza fisica, capacità di coprire ampie porzioni di campo e inserimenti senza palla. Non è un regista puro a cui affidare l'intera costruzione della manovra, ma può comunque contribuire al possesso e soprattutto garantire equilibrio, lasciando ai giocatori più offensivi margini di libertà maggiori.



Commenti
0