"Ha aspettato per tutta l'estate che la Juventus desse seguito al forte interesse manifestato nei suoi confronti". Sono queste le parole di Atangana riportate da Sky Sport. L'agente di Franck Kessie, oggi giocatore dell'Atalanta il quale sembrava ormai destinato a vestire la maglia bianconera, riserva un discorso mirato ai dirigenti della Vecchia Signora, svelando la sua versione dell'affare ormai saltato.
Il sogno Kessie sfumato in un giorno: "voleva sposare il progetto bianconero"
Sono ormai diversi anni che la Juventus tiene d'occhio l'ex Milan, ma a soffiarglielo è stato Percassi, agguerrito più dei bianconeri per ottenere l'ivoriano, un fuoriclasse nel centrocampo della Dea. Le indiscrezioni in merito alla trattativa si erano placate dopo l'intervento di Carnevali e la credenza popolare che l'ivoriano avesse mirato all'aspetto economico delle due trattative, ma una nuova ondata di polemiche sembrerebbe essere stata sollevata da Atangana. Secondo l'agente del calciatore, la Juventus avrebbe mostrato un forte interesse per Kessie, ma avrebbe aspettato troppo a lungo giocando male le proprie carte, situazione che, visti i risultati, è stata colta dall'Atalanta.
Con una lunga lettera, Atangana scrive: "Franck ha dimostrato concretamente, con i fatti e con rinunce economiche enormi, quanto desiderasse vestire la maglia della Juventus. Ha detto no a diverse proposte provenienti da altri club, alcune delle quali a cifre che sarebbero state oggettivamente irrinunciabili per la quasi totalità dei calciatori". Dunque, da quanto lascia intendere il procuratore, la trattativa c'era, la volontà del giocatore anche, ma sono mancate la continuità e la volontà dei dirigenti bianconeri.
"Aveva alternative, ma ha aspettato la Juventus"
Secondo il procuratore, nella testa dell'ivoriano c'era solo la Juve, nonostante le diverse proposte ricevute e analizzate: "Franck non ha aspettato la Juventus perchè non avesse alternative: ha aspettato per tutta l'estate perchè la Juventus desse seguito al forte interesse manifestato nei suoi confronti, perchè era convinto della sua scelta - continua - Abbiamo compreso le esigenze del club, abbiamo accettato di aspettare e abbiamo dato alla Juventus il tempo necessario per effettuare alcune opzioni in uscita e creare le condizioni economiche per formulare una proposta".
Poco dopo questo punto della lettera, arriva la smentita verso le parole di Carnevali: "La sua priorità a quel punto non era massimizzare il proprio guadagno, ma andare alla Juventus. Desiderare una maglia non può significare rinunciare alla propria dignità". La lettera si conclude con due dichiarazioni importanti e mirate ai dirigenti bianconeri: "Ha scelto Bergamo perchè lì si è sentito desiderato, rispettato e valorizzato" e "Per quanto mi riguarda, gli interessi dei miei assistiti vengono prima dei miei. Sempre".


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