La trasferta di domenica sera all'Unipol Domus è terminata sul punteggio di 1-1. La Juventus non è riuscita a ripartire con i 3 punti dopo la sosta ed a dare continuità alla vittoria casalinga contro l'Atalanta. Quello che sta mancando è proprio una coerenza di risultati in questo inizio di campionato, in una classifica che vede i bianconeri al sesto posto, con 3 vittorie, 2 pareggi ed 1 sconfitta. Contro il Cagliari sono nuovamente emerse quelle che sono le difficoltà che la Juventus continua a portarsi appresso già dalla scorsa stagione, soprattutto la finalizzazione, ma, d'altro canto, c'è stata anche la prova concreta del fatto che la panchina stia diventando un vero e proprio punto di forza a partita in corso.
Zhegrova: 45 minuti di livello
Nella ripresa, Edon Zhegrova ha fatto il suo ingresso in campo, questa volta non a 15/20 minuti dal termine, come Spalletti ci ha abituati a vedere, ma già dal primo minuto del secondo tempo. Le prestazioni mostrate contro Sassuolo ed Atalanta (2 goal contro gli emiliani ed un assist contro i bergamaschi), le partite giocate con la sua nazionale ed un Conceicao non brillantissimo nella prima frazione, gli hanno consentito una chance anticipata rispetto al solito.
Come da copione di questa stagione, il kosovaro ha nuovamente dimostrato di essere un giocatore chiave per i bianconeri, quello più imprevedibile, quello che osa di più e che crea più pericoli alle difese avversarie. Anche i suoi compagni ne sono consapevoli e si affidano a lui, il numero 11 bianconero tocca 62 palloni in un tempo (sofascore.com): quando Zhegrova è in campo, diventa il protagonista assoluto del gioco della Juventus ed, a differenza dello scorso anno, dove per noie fisiche ha faticato ad essere in condizione, in questa stagione ha sempre risposto presente alle chiamate di mister Spalletti.
Zhegrova punta l'uomo, molto spesso gli uomini, perché è quasi sempre in situazioni sfavorevoli di 2v1. La sua tecnica, unita ad un'esplosività nel cambio di passo e nel spostare la palla, gli permettono di creare una superiorità numerica che mette in risalto anche le caratteristiche dei compagni. Non a caso, Kalulu si è trovato in posizioni più avanzate nel secondo tempo, riuscendo a sovrapporsi sia internamente che esternamente. Fattore che con Conceicao si nota meno, perché il portoghese attacca molto di più la profondità e non gioca sul lato corto come il kosovaro.
Partenza dal primo minuto in vista
Giovedì sera, i bianconeri saranno ospiti del Celta Vigo nella seconda partita europea della stagione, ma Zhegrova non potrà aiutare i suoi compagni perché escluso dalla lista Uefa. Questo obbligherà quasi sicuramente Conceicao a giocare due partite ravvicinate in un momento fisico un pò difficoltoso, dunque il kosovaro potrebbe essere inserito nei primi 11 contro la Lazio in campionato. L'esordio dal primo minuto dello scorso anno in Champions League contro il Pafos non era stato positivo, convincendo Spalletti ad un suo impiego unicamente a partita in corso. Ad oggi, però, la musica sembra cambiata: Zhegrova, nella seconda frazione di domenica sera, ha corso 5 Km, sprintato 7 volte e raggiunto un picco di velocità pari a 35,9 Km/h, a conferma di quanto la sua forma fisica sia migliorata e che, sebbene le energie degli avversari fossero più alte, lui sia comunque riuscito ad incidere.
Il numero 11 bianconero, nonostante la delusione di non poter giocare le coppe europee e dell'essere stato un nome protagonista delle voci di mercato in uscita della Juventus, sta scalando a poco a poco le gerarchie in attacco e, a distanza di poco più di un anno dal suo arrivo a Torino, potrebbe aver trovato davvero quella fiducia e quella condizione mostrata nelle stagioni passate.



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