Il match casalingo contro l'Atalanta ha sorriso ai bianconeri, che sono riusciti ad accaparrarsi tre punti fondamentali in vista dello stop del campionato fino all'11 ottobre. Il goal tanto atteso di Conceicao è arrivato ed ha permesso alla Juventus di portarsi in vantaggio nella prima frazione, per poi chiudere la partita nella seconda con la rete di Bremer.
Conceicao: "Devo fare più goal, ma l'importante è la squadra"
Dopo la sfortuna delle prime giornate, con i due legni colpiti contro Parma e Milan, Conceicao ha finalmente siglato il suo primo centro stagionale. Uno dei giocatori più positivi, sia per prestazioni, sia per atteggiamento, di questo inizio di campionato complicato per la Juventus, ha commentato così la performance della squadra ai microfoni di Sky Sport: "Abbiamo fatto una buona partita, volevamo fare il secondo goal e l'abbiamo fatto, sono tre punti molto importanti.".
Successivamente, l'oramai domanda di routine per il portoghese: "Potresti incidere ancora di più sotto porta?". Le parole dell'esterno bianconero sono note per essere sempre molto trasparenti e sincere, ed anche in questo caso la risposta ne è stata la conferma: "Penso di sì, devo lavorare anche su altre cose, però per un terzino deve essere difficile giocare contro di me. Devo fare più goal e più assist perché nel calcio di oggi è quello che si chiede, ma devo aiutare la squadra a raggiungere l'obiettivo collettivo, che è la cosa più importante.".
Un dato difensivo interessante
Insomma, Conceicao ha nuovamente ammesso che debba trovare il modo per essere più concreto nell'ultimo terzo di campo, ma è consapevole che non sia la sola cosa che conta. La chiusura del secondo tempo su Bernasconi ne è la prova, condita anche da un'esultanza rabbiosa verso i tifosi bianconeri. Il numero 7 della Juventus non si rifiuta mai di correre all'indietro, infatti conta 2,8 palloni recuperati in media a partita (sofascore.com). Spalletti lo ha considerato incedibile, facendolo partire titolare in ogni occasione, salvo l'esordio in Europa League, soprattutto per attitudine, qualità che sta diventando sempre più centrale nelle sue partite.
La stagione bianconera potrebbe dipendere molto dal classe 2002 che, se riuscisse a trovare la continuità che gli è mancata sotto porta, probabilmente sarebbe l'attaccante più completo della rosa nelle due fasi.





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