La sfortuna si abbatte anche sul settore giovanile bianconero, interrompendo bruscamente il percorso di uno dei profili più interessanti della Primavera della Juventus. Per Ali Camara, esterno d'attacco classe 2008 acquistato in estate dal Genk per circa 1,5 milioni di euro più bonus, la stagione 26/27 sembrerebbe già compromessa a causa di un grave infortunio. Come riportato nel comunicato ufficiale del club infatti, a seguito del trauma distorsivo riportato durante il derby contro il Torino U20, il giovane talento è stato sottoposto presso il J|Medical a degli esami strumentali. La risonanza magnetica ha evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e una lesione del menisco interno. L'ala della Juve nei prossimi giorni sarà dunque sottoposta a un consulto ortopedico per definire l'iter terapeutico.
L'arrivo in estate e i paragoni in patria
L'avventura a Torino del gioiello belga era iniziata quasi nel migliore dei modi, confermando fin dalle prime uscite le qualità tecniche e atletiche che avevano convinto la Juventus a investire su di lui, superando in estate la concorrenza di Nizza e Como. In patria il ragazzo era stato già accostato a un profilo del calibro di Jérémy Doku grazie alla sua agilità nello stretto, alla sua abilità nell'uno contro uno e allo stile di gioco funambolico.
Nelle sue sette presenze ufficiali in campionato, come riportato dal portale Sofascore, Ali Camara aveva già messo a segno due reti, diventando così il capocannoniere stagionale dei bianconeri. L'ala belga nella rosa di Mister Padoin era già diventato un punto di riferimento offensivo, seminando spesso il panico lungo la corsia mancina.
Camara fino ad oggi era infatti il primo in rosa anche per dribbling riusciti a partita: 2.1, e tra i primi per passaggi chiave a partita: 1.14, sempre secondo i dati registrati da Sofascore.
Un pericolo costante quindi per le difese avversarie, grazie alla sua capacità di aprire spazi nelle retroguardie e creare superiorità numerica.
Il ragazzo aveva inoltre già collezionato la sua prima chiamata in Next Gen, respirando un po' l'aria del calcio professionistico, ma senza esordire.
Il pesante impatto anche per la nazionale
Il gravissimo infortunio del classe 2008 non limiterà solo il suo percorso di crescita in bianconero. Camara era una pedina chiave della nazionale belga under 19, con la quale, durante la sosta di novembre, avrebbe dovuto giocare un tris di partite fondamentali per le qualificazioni al prossimo europeo di categoria. Contro i pari età di Kosovo, Kazakistan e Scozia il ct Browaeys avrebbe infatti puntato fortemente sulla velocità e l'imprevedibilità del talentino della Juventus all'interno del tridente offensivo dei Diavoli Rossi. Il ragazzo perderà dunque l'occasione di farsi vedere nuovamente su un palcoscenico di grande rilievo internazionale e sarà costretto a seguire e fare il tifo per i compagni da casa. L'esterno belga aveva infatti già partecipato alla prima fase delle qualificazioni europee, mettendo a segno una rete e fornendo due assist in tre presenze, come riportato sul sito della UEFA, numeri che confermano le sue qualità, alle quali il commissario tecnico belga dovrà sopperire per le prossime uscite.
Cosa cambia per i bianconeri
La prolungata assenza di Camara costringerà lo staff tecnico della Juventus U20 a rivedere le gerarchie interne del reparto offensivo per i prossimi mesi. Il talento belga era infatti praticamente l'unica vera ala in grado di garantire un rapido cambio di passo e creare superiorità numerica attraverso dribbling secchi o passaggi filtranti in profondità. Padoin dovrà quindi ridisegnare lo scacchiere tattico della sua Juventus Primavera, oggi già ampiamente in difficoltà e poco sopra la zona retrocessione. Vedremo quindi come la società penserà di intervenire per colmare il vuoto tecnico lasciato da Ali Camara, che rischierà di incidere tantissimo sugli obiettivi stagionali del club.





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