E' notte fonda per la Juventus Next Gen che nell'ultima uscita casalinga, nel match di mezzogiorno contro l'Albinoleffe incassano 5 reti, di cui 3 appena dopo i 20 minuti di gioco. Una sconfitta che si aggiunge alle precedenti contro Cittadella (2-0), Ospitaletto (3-0) e ai due pareggi contro Pergolettese (0-0) e Carpi (3-3). L'ultimo nonché unico successo in campionato risale al 22 Agosto nel derby piemontese contro il Novara nel quale i giovani bianconeri trionfano per 1-0 grazie all'autogol di Lorenzini. Attualmente la Next Gen si trova al 17° posto in classifica, in piena zona playout con soli 5 punti all'attivo. Nulla è perduto ancora, infatti, la distanza con le altre squadre come spesso succede nell'equilibrato campionato di C, è molto bassa e il distacco dal decimo posto è di soli 5 punti.
Le parole di mister Brambilla
L'allenatore dei bianconeri, Massimo Brambilla, sui canali della Juventus ha ribadito come ci sia la necessità di voltare pagina e ripartire immediatamente: "Chiudiamo questa settimana e cerchiamo di ripartire, perché il campionato è soltanto all'inizio. Sappiamo qual'è il nostro lavoro e quale deve essere il nostro percorso, ma sicuramente dobbiamo fare dei passi avanti". Parole che rimarcano un il fatto che, nonostante l'obiettivo principale di una squadra Under 23 non sia sicuramente quello di vincere tutte le partite, ma quello di lavorare per la crescita dei giocatori, è necessario alzare il livello delle prestazioni.
Il problema su cui lavorare: "siamo leggeri e gli avversari ci castigano"
I dati delle ultime tre partite recitano di 10 gol subiti e secondo Brambilla, alla base di ciò, rientra l'eccessiva sufficienza nelle giocate: "C'è bisogno che tutti diano qualcosa in più. Ci manca esperienza e quella possiamo acquisirla soltanto strada facendo, ma dobbiamo mettere in campo più qualità, attenzione e applicazione: questo non dipende dall'età".
"Mi dispiace aver preso tanti gol: la buona volontà e la voglia ci sono state, però cadiamo in errori che gli avversari ci fanno sempre pagare. Sono errori di leggerezza: a volte una palla a metà campo va gestita come se fosse la più importante della partita, invece siamo leggeri e gli avversari ci castigano" ha spiegato il mister bianconero.




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