Prima di guardare al mercato in entrata, la Juventus deve fare i conti con quello in uscita. Serve spazio in rosa, e possibilmente anche liquidità da reinvestire negli ultimi movimenti della sessione estiva. Il nodo più delicato riguarda Teun Koopmeiners: durante la preparazione Spalletti lo ha impiegato anche in una posizione più arretrata, ma il suo futuro resta tutto da definire. Per l'olandese, scrive TuttoJuve.com, sarebbero emersi interessamenti costruiti soprattutto sulla base di un prestito con diritto di riscatto, formula che però non convincerebbe fino in fondo la dirigenza bianconera.
Le operazioni in uscita, però, non riguardano solo il centrocampo. Anche in difesa c'è un nome da monitorare, quello di Lloyd Kelly: l'inglese conserva estimatori in Premier League, e un'eventuale proposta economicamente importante verrebbe presa in considerazione dal club.
Miretti aspetta l'occasione giusta, Brozovic e Kessie sullo sfondo
Situazione da seguire con attenzione anche quella di Fabio Miretti, che potrebbe lasciare Torino qualora si presentasse la soluzione adatta. Al momento, però, mancherebbero offerte davvero convincenti per una cessione a titolo definitivo. Spalletti, intanto, continua ad attendere un rinforzo capace di alzare il livello generale del centrocampo: tra i nomi circolati c'è quello di Marcelo Brozovic, proposto alla Juventus, e quello di Franck Kessie, opportunità concreta qualora si creassero le condizioni giuste per un ritorno in Italia.
Molto, però, dipenderà proprio dalle cessioni. Senza almeno un'uscita pesante in mediana, per la società diventerebbe complicato inserire un ulteriore elemento: lo scrive il Corriere dello Sport, evidenziando come il mercato in entrata resti in larga parte subordinato a quello in uscita.
Nico Gonzalez, distanza da colmare con l'Atletico
Tra i dossier più complicati resiste quello di Nico Gonzalez. L'argentino non sembra centrale nel nuovo progetto tecnico, e la Juventus punta con decisione a una cessione definitiva. L'Atletico Madrid resta una delle piste più concrete, ma la valutazione degli spagnoli si fermerebbe attorno ai 18 milioni di euro, cifra giudicata insufficiente dai bianconeri anche alla luce dell'investimento fatto a suo tempo per acquistarlo e del valore ancora iscritto a bilancio. A complicare ulteriormente il quadro c'è l'ingaggio del giocatore, che restringe non poco il numero di club realmente in grado di costruire un'operazione sostenibile.
David, la chiave per arrivare a Zirkzee
Chiude il quadro delle uscite Jonathan David. L'Aston Villa avrebbe effettuato un sondaggio, senza però trasformarlo, almeno per ora, in un'offensiva vera e propria. Resta sullo sfondo anche il PSG, soprattutto nell'eventualità in cui il canadese dovesse trasformarsi in un'occasione di mercato nelle ultime settimane della sessione.
La posizione di David, va detto, pesa parecchio sugli equilibri dell'attacco bianconero: senza una sua partenza, difficile che possa arrivare un altro centravanti. Il nome che resiste su tutti è sempre quello di Joshua Zirkzee, sul quale la Juventus potrebbe tornare concretamente se il Manchester United aprisse a una formula sostenibile, magari un prestito legato a condizioni specifiche per il riscatto.

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