La Juventus si trova a fare i conti con un'infermeria particolarmente affollata, proprio ora che il campionato inizia ad entrare nel vivo. Luciano Spalletti è quindi chiamato a cambiare i piai inziali e ridisegnare la squadra per sopperire alle assenze di alcuni dei suoi uomini più rappresentativi. Il valore complessivo dei calciatori attualmente ai box si aggira intorno ai 200 milioni di euro, una cifra che dà la misura del peso dell'emergenza bianconera.
Tra i nomi più importanti figurano Kenan Yildiz, Khéphren Thuram, Manuel Locatelli, Jeff Ekhator, Jérémie Boga, Juan Cabal e Kamil Grabara. Una situazione che coinvolge diversi reparti e che obbliga la società a gestire con attenzione sia le scelte tecniche sia il percorso di recupero degli infortunati.
Juventus, i tempi di recupero degli infortunati
Le assenze più lunghe riguardano Kamil Grabara, che purtroppo ha già concluso la stagione, Thuram e Locatelli, il cui ritorno in campo è previsto soltanto nel 2027. Defezioni pesanti, ma se il ritorno di Neto ha permesso di sopperire alla mancanza del secondo portiere, le assenze a centrocampo hanno portato, invece, la Juventus a rivedere i propri piani. L'arrivo di Pepe Matar Sarr offre una soluzione, oltre a poter contare su Douglas Luiz che torna in bianconero con carisma e energia. E poi non dimentichiamoci del fantastico Weston Mckennie, su cui si può sempre contare. Anche Koopmeiners si trova in una situazione in cui potrebbe avere più spazio e riconquistare un ruolo più centrale all'interno della squadra, ma nelle ultime prestazioni non ha particolarmente lasciato il segno. Ogni valutazione, quindi, è rinviata a gennaio.
Situazione diversa per gli altri indisponibili, per i quali il club punta ad un recupero entro la pausa per le nazionali di novembre. Tra questi c'è soprattutto Kenan Yildiz, elemento centrale nelle idee offensive di Spalletti. Il numero 10 turco avrebbe dovuto rappresentare uno dei principali riferimenti della squadra fin dall'inizio della stagione, ma il suo stop ha costretto l'allenatore a cercare nuove alternative. In sua assenza, Nico Gonzalez e Alajbegovic stanno cercando di ritagliarsi uno spazio e di dare il proprio contributo alla fase offensiva bianconera.
Anche Boga e Cabal sono attesi al rientro entro quella finestra temporale, mentre per Andrea Cambiaso il ritorno potrebbe arrivare già dopo la pausa per le nazionali in corso.
Da monitorare anche le condizioni di Ekhator, che ha già dovuto fare i conti con due stop in questa stagione. L'attaccante potrebbe tornare a disposizione tra la fine di ottobre e novembre. La Juventus, tuttavia, sta procedendo con cautela per evitare ricadute e consentirgli di completare al meglio il percorso riabilitativo. Il giovane centravanti, arrivato dal Genoa, rappresenta una risorsa sulla quale il club ripone aspettative importanti. Le sue caratteristiche fisiche potrebbero offrire a Spalletti una soluzione per il ruolo di riferimento offensivo, proprio quello che la squadra aveva cercato durante il mercato estivo.
Juventus, da Yildiz a Cabal: il valore economico degli assenti
L'emergenza non riguarda soltanto l'aspetto tecnico, ma anche quello economico. Il giocatore con la valutazione più alta tra gli indisponibili è Kenan Yildiz, reduce dal rinnovo contrattuale e stimato intorno ai 100 milioni di euro.
Seguono Thuram, valutato circa 35 milioni, e Locatelli, il cui valore si aggira almeno sui 25 milioni. Per Ekhator, invece, il club ha investito 18 milioni di euro. L'operazione che ha portato Boga in bianconero è costata circa 10 milioni, mentre l'investimento per Cabal si attesta intorno ai 7 milioni.
Numeri che evidenziano il peso dell'emergenza per la società, privata temporaneamente di alcuni dei giocatori più importanti per valore tecnico e ruolo all'interno della rosa.
L'obiettivo della Juventus è ora recuperare gradualmente gli indisponibili, dando nel frattempo spazio ai nuovi innesti e ai ritorni di fiamma, che stanno progressivamente conquistando la fiducia di Spalletti. Il tecnico punta così a costruire una squadra sempre più completa e ricca di alternative, in attesa di ritrovare i suoi uomini chiave e poter contare su una squadra più imprevedibile e piena di risorse.





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