Vai al contenuto
StileJuventusArticolo
Igor Tudor dà indicazioni dalla panchina durante Manchester City–Juventus al Mondiale per Club
Juventus

Juventus, la resa di Orlando: niente reazione, solo vecchie fragilità

Contro il Manchester City doveva arrivare la conferma, è arrivata invece la resa. Una Juventus spenta, passiva e senza identità si lascia travolgere senza mai reagire. Tudor minimizza, ma il campo racconta un’altra storia: quella di una squadra che, al primo ostacolo vero, crolla su se stessa.

Doveva essere la partita della maturità, quella in cui prendere sul serio i segnali di crescita visti nelle uscite precedenti. Invece, contro il Manchester City, è andato in scena un copione già noto: la Juventus si è spenta sul palcoscenico internazionale, incapace di reggere l’urto con una squadra vera, costruita per vincere. Il risultato è impietoso: 5-2 per gli inglesi, ma a colpire più del punteggio è stata la sensazione di impotenza. I bianconeri sono stati passivi, disorganizzati e vulnerabili, senza alcuna reazione tecnica o emotiva. L’impressione è che, in questo momento, il gap con le grandi d’Europa sia ancora profondo, strutturale, forse anche mentale.

Approfondimenti
LA PAROLA AI JUVENTINIDì la tua

Hai un’opinione? Trasformala in un post e portala nel feed della community.

Conversazione

Commenti

0
Nessuna risposta, per ora.Apri il fumetto qui sopra e inizia la conversazione.