Mancano ancora 12 giorni alla partita di Cagliari e alla ripresa dopo la lunga sosta per le nazionali, ma Luciano Spalletti è già in cerca di soluzioni. Il tecnico bianconero è alla ricerca del miglior assetto tattico da utilizzare nelle prossime sfide, tenendo conto anche delle assenze.
Difesa a 3 o difesa a 4?
Il primo quesito riguarda sicuramente il reparto difensivo. Davanti a Vicario, responsabilizzato ancor di più dopo l'infortunio di Grabara, sono confermatissimi Lucumì, Bremer e Kalulu. Facendo eccezione per la partita contro il Sassuolo, la difesa juventina ha convinto, tenendo la porta inviolata per 4 partite su 6 finora disputate. Le caratteristiche dei 3 e anche di Celik, uno dei migliori acquisti del mercato estivo fino ad ora, permettono a Luciano Spalletti di scegliere tra la difesa a 3 e quella a 4. Il dubbio è sicuramente la tenuta del centrocampo. Dopo l'infortunio di Locatelli, la Juve ha a disposizione solo 4 centrocampisti di cui solo due mediani puri, ovvero Douglas Luiz e Sarr. Quando i due saranno al 100% Spalletti potrà permettersi di schierare il 4-3-3 o 4-2-3-1, a seconda di chi agirà sulla trequarti, altrimenti il tecnico bianconero potrebbe scegliere di schierare la difesa a 3 e passare ad un 3-4-2-1, per garantire maggiore copertura alla squadra. Tuttosport ha avanzato un'ulteriore possibile formazione, che permetterebbe di confermare la difesa a 4 e sopperire alle assenze a centrocampo. La soluzione in questione è un 4-4-2 che vedrebbe Woltemade e Kolo Muani insieme in attacco, e l'utilizzo a centrocampo di due esterni più di copertura come Cambiaso e Nico Gonzalez.
Il jolly McKennie
Questa versatilità nel modulo utilizzato dai bianconeri viene garantita soprattutto da Weston McKennie. Lo statunitense è diventato ormai un leader di questa squadra ed è un imprescindibile di Spalletti. Lui è l'uomo che permette di modificare l'abito tattico della Juve, a seconda di se agisca da trequartista, quinto o mediano in un centrocampo a 2. Tra Atalanta e NEC, McKennie ha svolto 3 ruoli differenti, facendoli tutti con grande qualità. Starà a Spalletti trovare la chiave tattica giusta per la Juve, almeno fino alla prossima sosta per le nazionali, quando dovrebbe tornare Kenan Yildiz.




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