La Juventus è alla ricerca di un terzino per rinforzare le fasce difensive. Tra i profili più interessanti, come riportato da Juventus News 24, è spuntato un giovane scartato dal vivaio bianconero ad appena 14 anni. Stiamo parlando di Michael Kayode, che da ragazzino faceva ogni giorno avanti e indietro da Gattico Veruno a Vinovo per inseguire il suo sogno.
Kayode, dopo la Juventus che percorso ha fatto?
Dopo essere stato scartato dalla Juventus, Kayode è passato al Gozzano, esordendo tra i "grandi" nel 2020/2021 in Serie D: per lui un'ottima stagione, con 2 gol e 2 assist in 34 gare. Successivamente si è trasferito a Firenze, svolgendo la trafila nel settore giovanile fino al debutto in Serie A nel 2023/2024, prima di approdare in Premier League al Brentford nel gennaio 2025.
Il terzino che ha smosso le gerarchie in Nazionale
Le prestazioni di Kayode in Inghilterra, con il Brentford, hanno convinto anche il tecnico della Nazionale Italiana Roberto Mancini a convocarlo per gli impegni di Nations League. Nella seconda partita dell'Italia, contro la Turchia, è arrivata anche la prima presenza, da titolare, per il terzino classe 2004, che è pure riuscito a trovare la propria gioia personale oltre alla vittoria della Nazionale. Questa prestazione, figlia della qualità che aveva già fatto vedere in Serie A e soprattutto in Premier League, ha fatto traballare la posizione di Di Lorenzo sulla fascia destra azzurra.
Kayode e la capacità più unica che rara
Kayode ha una capacità insolita: le rimesse chilometriche, di cui lui stesso ha parlato in un'intervista a la Repubblica: "A Firenze usavo poco le rimesse naturali, ma in Inghilterra ho iniziato ad allenarle di più. Con Mancini abbiamo provato delle soluzioni. Prima della partita mi aveva detto di stare tranquillo e giocare con personalità". L'ennesimo attestato di stima da parte del CT verso il classe 2004, che all'esordio non ha deluso le aspettative.
E' difficile ipotizzare cosa sarebbe potuto accadere a Torino, dato che l'avventura di Kayode alla Juventus si è interrotta nel nascere. E' lecito però pensare che, visto il continuo lavoro di Spalletti sulle corsie esterne, un terzino con le sue caratteristiche avrebbe fatto decisamente comodo.


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