Sostituito nella ripresa dopo un primo tempo al di sotto delle aspettative, Francisco Conceiçao si è lasciato andare ad uno sfogo che ha attirato l'attenzione delle telecamere, che lo hanno ripreso mentre colpiva - frustrato - la propria panchina. Un comportamento che ha messo in evidenza tutta la tensione accumulata dalla squadra in questi giorni, costretta, dopo il pareggio a Cagliari, a conquistare i tre punti in ogni modo.
Il portoghese ha poi spiegato l'episodio ai microfoni di Sky Sport, facendo comprendere le sue sensazioni al momento del cambio e mettendo a tacere qualsiasi voce su un possibile litigio con un membro dello staff di Spalletti.
Pugno alla panchina di Conceiçao: cosa è successo
"Prima di tutto voglio dire che non ho litigato con nessuno: sono uscito, ho dato una piccola botta alla panchina dove mi siedo ma non ho litigato con nessuno dello staff, per cui non è vero quello che hanno detto. Non c'è stato nessun dialogo, sono andato dentro per tre o quattro minuti, sono andato in bagno e ho cambiato la maglia. Lo dico perché devono uscire cose vere" - ha tenuto a precisare il portoghese, che ha così escluso la presunta discussione che sarebbe avvenuta con gli uomini dello staff tecnico al momento del cambio.
Il numero 7 ha poi continuato sulla prestazione della squadra: "Dobbiamo parlare del secondo tempo che abbiamo fatto, che è più importante perché abbiamo vinto e raggiunto i tre punti importanti per questa lotta di Europa League. Dobbiamo continuare così.
Spalletti ci ha detto che se avessimo continuato a giocare come nel primo tempo non l'avremmo vinta, eravamo sempre un po' in ritardo sui contrasti e nelle giocate. Penso che abbiamo dato una grande risposta nel secondo tempo, quando abbiamo cominciato a giocare il nostro calcio segnando due gol. Avremmo potuto fare di più, ma ripartiamo dal secondo tempo per le prossime partite, come per la Lazio che sta molto bene. Dobbiamo vincere a casa i tre punti, sono molto importanti per noi".




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