Come già successo dopo la sconfitta con il Sassuolo, l'Europa League torna a far sorridere nuovamente i tifosi juventini. A differenza della prestazione a senso unico contro gli olandesi del NEC, il Celta Vigo ha saputo mettere in difficoltà gli uomini di Spalletti. Subito sotto a causa della rete dopo meno di venti minuti Hugo Alvarez, i bianconeri sono subito stati costretti a rincorrere: prima trovando il pareggio grazie ad una rete all'inizio della ripresa di Woltemade, schierato per l'occasione titolare, ed infine ribaltando il risultato con il gol allo scadere di Kolo Muani. Nonostante il risultato, però, la partita della Juventus è stata nuovamente opaca, lontana dal meccanismo perfetto che Spalletti avrebbe in mente per la sua rosa.
I titolari non convincono: decisivi i cambi di Spalletti
L'Estadio Balaidos di Vigo doveva fungere da banco di prova per diversi dei giocatori schierati dal primo minuto da Luciano Spalletti. Eppure, la prova di diversi calciatori ha dimostrato per l'ennesima volta il motivo delle scelte del loro allenatore, a partire dalla difesa. Lloyd Kelly e Federico Gatti concedono troppo ai loro avversari, e sono ben lontani dai livelli di chi li sostituirà nel corso del secondo tempo. Gli ingressi di Bremer e Lucumì aiuteranno infatti la Juventus a ritrovare la tranquillità e la compattezza da cui poi deriverà la rimonta finale.
Non sono esenti dai colpevoli anche chi di solito risulta tra i migliori in campo: Weston McKennie, autore di una prova non all'altezza del ruolo che ricopre ormai da anni della Juve, sembra non trovare mai il suo ruolo all'interno del campo. La difficile convivenza con Woltemade certamente non aiuta, ma resta di fatto la prestazione negativa dello statunitense.
Discorso simile per Francisco Conceicao, che nonostante un rientro dagli spogliatoi elettrico, visti i due tiri nel giro di pochi secondi contro la porta avversaria, viene tolto poco dopo da Spalletti. Al suo posto entra un incontenibile Nico Gonzalez, probabilmente il migliore in campo, che va più volte vicino al gol del vantaggio.
Woltemade e Kolo Muani suonano la carica, ora Spalletti deve gestire la convivenza
Proprio come nella gara contro il NEC, anche qui entrambi gli attaccanti della Juventus vanno in gol. Il tedesco grazie all'erroraccio difensivo di Marcos Alonso, mentre il francese facendosi trovare al momento giusto in area di rigore, insaccando di testa il cross arrivato da Andrea Cambiaso.
A questo punto risulta chiaro come la migliore delle soluzioni possibili della Juventus sia quella di schierare i due attaccanti insieme, visto che la presenza ingombrante di Woltemade sembra togliere molto peso da Kolo Muani, più libero di attaccare gli spazi, cosa nella quale eccelle maggiormente. Sta quindi ora a Spalletti capire come coniugare questa esigenza ai suoi schemi più tradizionali, senza sconvolgere l'assetto che da quasi un anno l'allenatore toscano sta mettendo a punto.




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