Dopo un inizio tutt'altro che positivo, il numero 27 della Juventus torna al gol. La rete segnata, però, è soltanto la ciliegina di una prestazione di altissimo livello. Woltemade ha giocato 90 minuti spalle alla porta, cercando di proteggere il maggior numero possibile di palloni e, nei momenti in cui la Juve era schiacciata in difesa, aiutando ad alzare il baricentro della squadra.
"La mia migliore prestazione"
Nel post-partita, ha affidato ai microfoni di Sky Sport le proprie impressioni a caldo sulla gara: " Oggi abbiamo dimostrato tanto, giocando a calcio e vincendo una partita importante. Sono contento di come mi sono mosso in campo e di aver segnato il gol del pareggio; è sempre positivo per un attaccante, soprattutto dal punto di vista della fiducia."
L'intervista poi si è spostata sul suo rapporto con Kolo Muani: " Adoro giocare insieme a lui. Sono contento che abbia segnato il gol della vittoria e, in generale, quando ci sono due attaccanti in campo, è molto più semplice trovare gli spazi. Abbiamo fiducia l'uno nell'altro e, giocando insieme, possiamo solo migliorarci a vicenda." Le parole del del centravanti confermano le sensazioni emerse sul terreno di gioco. La compresenza dei due attaccanti può offrire alla Juventus soluzioni offensive differenti e imprevedibili, complicando il lavoro delle difese avversarie dal punto di vista della lettura del gioco. Resta da capire se Luciano Spaletti deciderà di puntare con continuità su questa soluzione tattica, a partire dalla prossima sfida casaligna contro la Lazio di Gennaro Gattuso.
Sacrificio e gol: la partita del tedesco
Quando la partita sembrava indirizzata verso un risultato negativo,le reti di Woltemade e Kolo Muani hanno permesso alla Juve di ribaltare il punteggio e conquistare una vittoria preziosa. Ora la squadra di Spalletti si trova a punteggio pieno e al primo posto nella classifica di Europa League.
Mvp della partita per molte testate giornalistiche, il numero 27 della Juventus ha offerto una vera e propria masterclass in campo.Il centravanti bianconero ha saputo sfruttare la propria struttura fisica per proteggere il pallone, favorire gli inserimenti e offrire un punto di riferimento alla manovra offensiva.
Anche i numeri sono da attaccante di alto livello: 42 palloni toccati, 12 dei quali nell' area avversaria, e 4 conlcusioni nello specchio della porta, coronate dalla rete del pareggio. Dati che, letti insieme alla prestazione complessiva, testimoniano la capacità del tedesco di incidere negli ultimi metri senza rinunciare al lavoro più sporco.
La sensazione è che Woltemade stia crescendo sotto tutti i punti di vista e stia diventando una risorsa davvero importante per la Juventus. L'affinità in campo con Kolo Muani e la continuità realizzativa potranno diventare fondamentali per il proseguio della stagione della squadra di Spalletti.




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