La prima cosa che ha fatto Giovanni Carnevali da nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus è stata alzare il telefono e chiamare Luciano Spalletti. Non un gesto formale: un confronto vero, per capire subito dove il tecnico vuole portare la squadra e cosa serve per farlo. Da lunedì Carnevali sarà fisicamente alla Continassa, dove comincerà una serie di incontri con dirigenti e collaboratori per riorganizzare la struttura. La ricostruzione, riferisce La Stampa, è partita.
L’uscita di Comolli: i conti di una separazione
Il cambio al vertice ha un costo preciso. Damien Comolli lascia la Juventus con una buonuscita di circa 850 mila euro lordi, a cui si aggiunge la rinuncia del club alla restituzione dei bonus già percepiti. Il totale dei compensi dell’ex dirigente francese in bianconero si attesta attorno ai cinque milioni di euro lordi. Nel messaggio di commiato, Comolli ha annunciato le dimissioni con effetto immediato, ringraziando John Elkann, i collaboratori e i tifosi.

Carnevali arriva da una lunga stagione al Sassuolo, e nel saluto al club emiliano ha voluto ricordare la famiglia Squinzi, sottolineando il legame costruito in oltre un decennio. Alla Juventus si presenta con parole che non lasciano spazio all’understatement: “Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo club ricco di storia e identità. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi.”
L’area sportiva: quattro nomi, una scelta da fare
Uno dei cantieri più urgenti è quello dell’area sportiva. Insieme a Giorgio Chiellini, Carnevali dovrà individuare le figure che guideranno le strategie di mercato. Il nome più accreditato resta Matteo Tognozzi, ma nelle ultime ore è cresciuta la valutazione su Mehdi Benatia. Restano monitorati anche Frederic Massara e Giovanni Rossi. Nel frattempo il direttore sportivo Marco Ottolini continua a lavorare sui dossier già avviati nelle scorse settimane: il cambio di gestione non ha fermato l’attività corrente.

Le priorità tecniche: portiere e attacco
Spalletti è stato chiaro sulle esigenze della rosa. Le urgenze principali riguardano il portiere e il reparto offensivo, con la Juventus che punta a chiudere alcune operazioni prima dell’inizio della preparazione estiva. Anche il mercato in uscita avrà un peso determinante, specie in vista delle scadenze economiche fissate per fine giugno.
Martinez, Sorloth, Kolo Muani: tre dossier da sbloccare
Tre trattative erano rimaste impantanate nelle ultime settimane. Emiliano “Dibu” Martinez è in uscita dall’Aston Villa, Alexander Sorloth è all’Atletico Madrid, Randal Kolo Muani al PSG: operazioni complesse, con distanze ancora da colmare. La scommessa della Juventus è che la rete di relazioni di Carnevali e una maggiore flessibilità negoziale rispetto alla gestione precedente possa riaprire canali di dialogo che si erano progressivamente raffreddati. Compreso quello con alcuni dei principali dirigenti del calcio italiano, elemento che potrebbe facilitare le prossime mosse sul mercato.
