Vlahovic e la Juventus si riaprono, ma i numeri non tornano: 3 milioni separano le parti, l’Europa aspetta

Quando l'addio sembrava scritto, il club bianconero è tornato al tavolo con una nuova proposta. Il centravanti serbo chiede 8 milioni netti per due anni, la Juventus offre 5. Barcellona, Bayern e Premier League osservano.

3 min di lettura

Il copione sembrava già scritto: Dusan Vlahovic in scadenza, trattativa naufragata, addio a parametro zero. Poi la Juventus ha cambiato idea o almeno ci ha riprovato. Il club bianconero è tornato al tavolo con una nuova proposta economica da circa 5 milioni di euro a stagione, un segnale concreto di voler tenere uno degli attaccanti più rappresentativi degli ultimi anni. Il problema è che dall’altra parte il serbo ha fissato condizioni precise, e la distanza resta significativa.

I numeri della trattativa

Vlahovic vuole 8 milioni di euro netti a stagione e un contratto di almeno due anni. La Juventus parte da 5 e studia la possibilità di avvicinarsi attraverso bonus e premi legati ai risultati individuali e di squadra, uno strumento negoziale classico che però non sempre convince chi ha in mano la forza contrattuale di un giocatore libero a parametro zero. Tre milioni di differenza sull’ingaggio base non sono pochi, ma non sono nemmeno insuperabili dipende da quanto entrambe le parti vogliono davvero trovare un accordo.

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic

Una stagione difficile, ma i gol ci sono stati

L’ultima annata del centravanti è stata condizionata da diversi problemi fisici che ne hanno limitato la continuità. Eppure Vlahovic ha chiuso con 10 reti in 23 presenze complessive: numeri che, rapportati al minutaggio effettivo, raccontano un attaccante ancora decisivo quando sta bene. Un dato che la Juventus conosce bene, e che probabilmente ha pesato nella decisione di riaprire il dialogo anziché lasciar scadere definitivamente il contratto.

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic

Barcellona, Bayern e Premier: il mercato europeo non dorme

Mentre Torino tratta, l’Europa osserva. Il Barcellona segue la situazione da tempo: il serbo non è la priorità assoluta della dirigenza blaugrana per l’attacco, ma resta tra le alternative valutate, anche perché la sua disponibilità ad accettare un contratto relativamente breve si adatta bene alle esigenze finanziarie del club catalano. Bayern Monaco e diversi club della Premier League completano il quadro degli interessati, tutti alla ricerca di un centravanti con fisicità, presenza in area e capacità realizzativa. Le prossime settimane diranno se la Juventus riuscirà a chiudere il cerchio prima che uno di loro decida di passare dalle parole ai fatti.

Pubblicità