Guglielmo Vicario è ufficialmente un giocatore della Juventus: arriva dal Tottenham in prestito, con diritto di riscatto fissato a 8 milioni più 2 di bonus. Un tassello che chiude il capitolo portiere, in un mercato bianconero che ha già alzato il livello con gli arrivi di Lucumì in difesa e Kolo Muani in attacco. La squadra ha fatto molto, insomma, ma non ancora abbastanza per considerarsi definitivamente costruita: ne parla Tuttosport. Nelle sue prime dichiarazioni, il portiere ha definito la Juventus il coronamento di un sogno coltivato fin dall'infanzia.
Un altro difensore, un centrocampista, un attaccante
La linea ormai sembra chiara: serve un altro difensore, un centrocampista e un attaccante, tre operazioni inevitabilmente condizionate dalle uscite. È la parte più delicata della sessione, quella che può davvero trasformare una buona rosa in una squadra capace di avvicinarsi alle favorite.
Tomori, l'occasione che piace a Massara
In difesa, il nome intrigante è quello di Fikayo Tomori. Non si tratta soltanto di un centrale: la sua velocità permetterebbe a Spalletti di difendere alto, e la duttilità gli consentirebbe di essere impiegato anche sul centro-destra. Massara lo conosce molto bene dai tempi del Milan, e la situazione del giocatore potrebbe trasformarsi in un'opportunità nelle ultime giornate di mercato.
La Juventus non sembra però intenzionata a un investimento pesante nel reparto dopo l'arrivo di Lucumì: cerca soprattutto condizioni favorevoli. Bremer-Lucumì rappresenta già una coppia importante, ma aggiungere Tomori significherebbe consegnare a Spalletti una difesa con alternative di livello europeo.

Il vero nodo è il centrocampo
È qui che, osservando la Juventus attuale, restano probabilmente i dubbi maggiori. Ci sono tanti giocatori, ma manca ancora la certezza di un reparto dominante. Douglas Luiz sta dando segnali incoraggianti, Locatelli garantisce equilibrio, Thuram porta fisicità, McKennie conosce perfettamente cosa significhi vestire quella maglia. Ma se l'obiettivo dichiarato da Elkann è tornare a vincere, probabilmente serve qualcosa in più.
Franck Kessié è forse il nome che manca di più. L'ivoriano garantirebbe forza, inserimenti, esperienza, personalità, e soprattutto una presenza fisica che nelle partite più complicate può risultare decisiva. Le indiscrezioni più recenti continuano a indicarlo come prima scelta, con un possibile accordo economico costruito attorno ai 4,5 milioni più bonus. Prima, però, devono arrivare le cessioni: un paradosso non da poco, perché la Juve ha bisogno di alzare la qualità del centrocampo, ma prima deve liberarsi proprio dell'abbondanza che ha in quel reparto.

Arthur verso la risoluzione, il rebus Koopmeiners-Miretti
Qualcosa, in questo senso, si sta muovendo. Arthur è avviato verso la risoluzione del contratto, un'operazione che chiuderebbe definitivamente un matrimonio mai realmente sbocciato. Resta da capire soprattutto cosa succederà con Koopmeiners e Miretti: solo liberando ulteriormente il reparto la Juventus potrà accelerare sul nuovo centrocampista. Aspettare troppo, però, comporta un rischio: Kessié finora ha lasciato la porta aperta a Torino, ma non può necessariamente farlo all'infinito.
Zirkzee, tutto passa dal caso David
Il terzo possibile colpo porta a Joshua Zirkzee. L'olandese resta uno dei giocatori preferiti da Massara per completare l'attacco: assieme a Kolo Muani offrirebbe a Spalletti una soluzione completamente diversa, meno legata alla profondità e più capace di legare centrocampo e trequarti, in combinazione con Yildiz, Conceição e Alajbegovic.
Il Manchester United avrebbe aperto alla possibilità di una partenza, ma resta da trovare la formula: la Juventus preferirebbe il diritto di riscatto, gli inglesi vorrebbero invece maggiori garanzie sull'acquisto futuro. Senza la partenza di Jonathan David, però, diventa difficile immaginare l'arrivo di un altro attaccante: la sua sistemazione rischia di essere uno degli incastri decisivi del finale di mercato.

Anche tra i pali si muove qualcosa: Perin-Palermo
Movimenti, infine, anche tra i pali. Dopo l'arrivo di Vicario, il Palermo avrebbe sondato la disponibilità di Mattia Perin. L'eventuale operazione non sarebbe però semplicissima, perché potrebbe richiedere prima un rinnovo di contratto con la Juventus.



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