Quando è approdato a Torino, Spalletti ha preso in mano una squadra che non sapeva più quali fossero i suoi obiettivi, quale il destino che l'aspettava. I continui cambi che la Juventus ha vissuto a partire dalla stagione 2024-2025, dopo l'addio di Max Allegri, hanno pesato sulla società e sui giocatori soprattutto, non più in grado di mettere in evidenza le proprie qualità, limitandosi ad una modalità di gioco piatta e incolore.
L'arrivo di Luciano aveva scisso la tifoseria bianconera, tra coloro che speravano di poter rivivere quanto fatto dal Napoli con la vittoria del terzo scudetto, e quelli che, al contrario, avrebbero preferito un'altra personalità alla guida della panchina. Un certo Antonio Conte.
Il tecnico di Certaldo non ha collezionato da subito vittorie, tutt'altro. Ma il suo obiettivo non erano mai stati i 3 punti: voleva intervenire sulla mentalità della squadra, aiutando i singoli a riscoprire le proprie capacità. Col tempo i risultati sono arrivati, ma non sono bastati per raggiungere l'obiettivo minimo prefissato: la qualificazione in Champions League. La sesta posizione in classifica ha alimentato insofferenze e dubbi tra i tifosi, giustificate poi dagli esiti delle quattro partite disputate quest'anno. È per questo che Giovanni Carnevali, dopo la sconfitta di ieri sera contro il Sassuolo per 3-2, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io Sport, difendendo a spada tratta la posizione dell'allenatore bianconero.
Le parole di Carnevali su Spalletti e sul momento Juve
"Nessun dubbio su Spalletti: è un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito. Bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari" - così l'ad ha spento ogni voce su un possibile cambio sulla panchina della Juventus.
E proprio sul momento della squadra ha dichiarato: "Nel calcio ci sono i cicli, periodi in cui si è all'apice e altri in cui si è in difficoltà. Ma il nostro obiettivo è vincere, le chiacchiere contano poco e nulla. In questo senso, l'Europa League può essere un'opportunità, è una competizione importante e vogliamo trarne il massimo risultato. Per lo scudetto credo ci sia ancora tanto da lavorare."
Sulla sconfitta di ieri: "Il risultato di ieri è negativo: abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni. Fa parte del percorso di crescita che abbiamo iniziato consapevolmente. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo equilibrio contro una squadre forte come il Sassuolo. Di positivo trovo questo spirito, spero che questa sconfitta sia di insegnamento."


3–2


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