A Bologna, in questi giorni, si decide il difensore della prossima Juventus. Carnevali, Massara e Ottolini sono volati in città per provare a chiudere l'operazione Jhon Lucumí entro lunedì, secondo quanto riporta Tuttosport. Un blitz che racconta bene l'urgenza bianconera: il campionato è vicino e Luciano Spalletti aspetta il suo centrale da settimane.
Non un pressing improvviso, va detto. I contatti tra i due club erano già avanzati, e negli ultimi giorni il dialogo aveva trovato progressi concreti. Ora si tratta solo di trasformare l'avvicinamento in firma, evitando che la trattativa si trascini fino a ridosso dell'esordio stagionale. Lucumí, dal canto suo, ha fatto sapere di gradire Torino. E per Spalletti resta il profilo ideale per rimettere ordine dietro, quello indicato da tempo come priorità assoluta del mercato in entrata.
Se i prossimi passaggi filano lisci, il tecnico toscano potrebbe avere il colombiano a disposizione già a inizio settimana prossima. Poca roba, insomma, separa la Continassa dal colpo in difesa.
La porta cambia volto: Suzuki si complica
Mentre il difensore si avvicina, la strada per il portiere si è improvvisamente ingarbugliata. Zion Suzuki, fino a pochi giorni fa opzione numero uno per i bianconeri, ha visto la propria candidatura raffreddarsi di colpo. Il motivo sta a Parigi, non a Torino.
Il Paris Saint-Germain ha preso tempo prima di dare il via libera al prestito del portiere giapponese. Pare che Luis Enrique e la dirigenza parigina non siano del tutto convinti della situazione fra i pali, complici anche i dubbi sul rendimento di Lucas Chevalier. Il club transalpino vuole valutare ancora prima di lasciar partire Suzuki, e questo tira e molla non è piaciuto alla Juve. Alla Continassa, che aveva impostato tutto per chiudere in fretta e consegnare il nuovo numero uno a Spalletti prima del campionato, la frenata francese ha lasciato più di un fastidio.
Vicario torna in prima fila
Ed è qui che rientra in scena Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham, già seguito nelle settimane scorse prima che la pista Suzuki prendesse il sopravvento, è tornato al centro dei discorsi bianconeri. I contatti con gli Spurs, mai del tutto interrotti, sono stati riallacciati, e la dirigenza sta ora verificando su quali basi costruire l'operazione: si ragiona su un prestito.
C'è una differenza, rispetto al giapponese, che la Juventus valuta con attenzione: con Vicario si potrebbe imbastire un accordo capace di guardare oltre la singola stagione, non solo un'operazione tampone. Resta da capire fino a che punto il Tottenham sia disposto a venire incontro alle richieste bianconere sulla formula.


Commenti
0