L'aria che tira alla Continassa, a meno di un giorno dalla sfida europea contro il NEC Nijmegen, non è delle migliori. La batosta di Reggio Emilia ha scosso l'intero mondo juventino, oltre a far perdere le poche certezze che sembravano all'apparenza consolidate. A infliggere il dito nella piaga è stata anche la tempesta mediatica riversata intorno alla figura di Luciano Spalletti dopo la battuta fuori luogo fatta all'inviato giornalista di Sky Sport, Giovanni Guardalà, e le parole critiche, poco apprezzate dai tifosi, che il tecnico di Certaldo ha riservato ad Edon Zhegrova nonostante la buona prestazione di cuore e grinta. L'unica cosa certa in questo momento è che tra i campi dello Juventus Training Center non si percepisce un ambiente tranquillo: dopo i tanti anni di fallimenti, arrivati all'apice lo scorso anno con la mancata qualificazione in Champions League, i giocatori sono nuovamente chiamati a non fallire e a cercare di sorprendere il meglio possibile in Europa League, competizione sulla carta alla portata della Juventus.
Dubbi di modulo: Spalletti torna alla difesa a 3?
Quello che più di tutto è risaltato agli occhi dei tifosi nel match contro il Sassuolo è stato il disequilibrio tra i reparti e la fragilità difensiva. A condizionare queste situazioni sarà sicuramente stata la mancata presenza di Manuel Locatelli, ormai perno del centrocampo bianconero da oltre 4 anni, e di un sostituto con caratteristiche simili. Siccome la Juventus ha mostrato in mediana delle vistose lacune a livello qualitativo e tecnico, Luciano Spalletti starebbe quindi optando ad un cambio di modulo pur di provare a sopperire all'assenza di un play difensivo. In vista della sfida di domani contro il NEC, il tecnico di Certaldo sta prendendo sul serio l'idea di impostare la squadra su un 3-4-2-1, con l'obiettivo di ridare robustezza difensiva con 3 difensori centrali e 2 esterni difensivi, che presumibilmente saranno Pierre Kalulu e Zeki Celik.




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