La Juventus si prepara a ridisegnare da cima a fondo la propria struttura offensiva in vista della prossima stagione, mettendo in discussione anche le sue certezze più onerose. Il futuro di Dusan Vlahovic all’ombra della Mole appare infatti sempre meno solido. Tra la dirigenza bianconera e l’entourage dell’attaccante serbo non risultano al momento incontri in agenda per discutere il prolungamento contrattuale. Nonostante il commissario tecnico Luciano Spalletti continui a ritenerlo una pedina fondamentale per le dinamiche della squadra, la società non ha la minima intenzione di assecondare richieste economiche al rialzo rispetto ai propri parametri interni. Il calciatore resta alla finestra in attesa di capire i margini di un trasferimento internazionale, con Bayern Monaco e Atletico Madrid che monitorano la situazione, mentre sullo sfondo resiste la suggestione di un inserimento del Napoli guidato da Massimiliano Allegri.
L’obiettivo prioritario per raccogliere l’eredità al centro del reparto risponde al profilo di Randal Kolo Muani. Il francese ha già lasciato un ottimo ricordo a Torino durante i mesi passati in prestito all’inizio del 2025 e accoglierebbe con assoluto favore la prospettiva di un ritorno stabile in maglia bianconera. Reduce da un’annata opaca in Premier League con il Tottenham, la punta farà momentaneamente rientro al Paris Saint-Germain, ma la Juventus si sta già muovendo concretamente per imbastire la trattativa sulla base di una proposta economica compresa tra i 30 e i 35 milioni di euro. Come evidenziato nell’edizione odierna di Corsport, i dirigenti continuano parallelamente a seguire la pista che porta a Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace che ha visto schizzare la propria valutazione dopo la firma d’autore nella finale che è valsa la conquista della Conference League.
I grandi cambiamenti promessi dal mercato non risparmieranno nemmeno il pacchetto arretrato, dove si registra la concreta possibilità di una partenza di Bremer. Di fronte a un addio del centrale brasiliano, gli uomini di mercato juventini hanno iniziato a valutare profili alternativi di provata affidabilità. Il primo nome sulla lista è quello di Juan Jesus, un usato sicuro in scadenza di contratto con il Napoli e che vanta un feeling storico con Spalletti, avendolo già avuto come allenatore sia a Roma che in Campania. Più staccati, ma comunque monitorati con attenzione, restano i profili di Kim Min-jae, attualmente in forza al Bayern Monaco, e del giovane Muharemovic del Sassuolo, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano.
La rivoluzione bianconera richiederà investimenti mirati anche tra i pali e nella linea mediana, reparti in cui la priorità assoluta sarà l’inserimento di elementi di caratura internazionale e forte personalità. Archiviata la pista Alisson, giudicata fuori portata per le casse del club, le attenzioni si sono spostate su Giorgi Mamardashvili, di proprietà del Liverpool, e sul parametro zero David De Gea, reduce dall’ottima stagione a difesa della porta della Fiorentina. Le manovre sono soltanto all’inizio e i prossimi giorni saranno decisivi per formalizzare le prime offerte scritte da recapitare ai club interessati.
