Juventus, Zoff: “Serve carattere e personalità. Martinez? Se un portiere para può fare quello che vuole in campo”

Dino Zoff intervistato da Tuttosport: tra i Mondiali appena iniziati e la Juventus in costruzione in vista della prossima stagione, l'ex portiere sottolinea l'importanza di avere giovani italiani in rosa accanto a calciatori di spessore, con l'obiettivo di tornare ad essere competitivi anche in Nazionale.

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Dino Zoff, ex calciatore e leggenda della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Tuttosport, analizzando l’assenza dell’Italia ai Mondiali e i mutamenti dirigenziali della Juventus, evidenziando in particolare alcuni colpi di mercato a cui la società bianconera starebbe lavorando in questa sessione estiva.

“I giocatori della Juve hanno sempre avuto un elevato peso specifico in Nazionale

Tra le prime domande poste da Lorenzo Aprile al classe 1942, spicca quella relativa al Mondiale appena iniziato, con Zoff che spiega: “Sto seguendo molto le partite fino ad ora. Anche se la strada è ancora lunga, credo ci siano molte squadre meno quotate che possono dire la loro. In particolare, se dovessi scegliere, direi il Giappone, con l’Olanda ha fatto davvero un’ottima prestazione”.

In seguito, il giornalista di Tuttosport pone l’accento sulla delusione di dover assistere per la terza volta consecutiva ad una Coppa del Mondo senza la nazionale italiana, evidenziando come le due amichevoli degli azzurri di Baldini possano essere la base per ricostruire una squadra competitiva. L’ex portiere chiarisce: “In questo momento ritengo sia prematuro formulare discorsi di questi tipo. In fondo sono state due amichevoli, meglio andare con il piede di piombo e non illudersi troppo“.

Sulla mancanza di calciatori italiani nella Juventus, storicamente i pilastri della Nazionale italiana, Zoff sottolinea: “Il problema da risolvere è estremamente più ampio, ma il collegamento tra la Juve che non disputerà la Champions League nella prossima stagione e la qualificazione ai Mondiali mancata dagli azzurri può essere sensata. Non sovrastimerei la questione, ma i bianconeri hanno sempre avuto un elevato peso specifico all’interno della Nazionale“.

“Gli italiani sono fondamentali, ma servono calciatori di spessore”

Il focus del discorso passa sulla Vecchia Signora, con il nuovo AD Carnevali pronto ad intervenire per rendere alcuni giocatori italiani il fulcro della squadra di Spalletti, ristabilendo quindi lo zoccolo duro di cui si è parlato precedentemente. In merito a ciò, Aprile evidenzia come questa intenzione possa considerarsi soltanto un vezzo nostalgico, così l’ex numero 1 bianconero analizza: “I vezzi nostalgici sono molteplici, ma questo non credo lo sia. Trovare alcuni giovani di talento che possano garantire determinate qualità non è semplice, tuttavia averli in rosa è fondamentale per una squadra italiana di prim’ordine. In particolare intendo che è significativo avere giocatori con carisma e personalità, che aiutino a crescere i più giovani”.

Riguardo ad alcuni profili monitorati dalla Juve come Frattesi, Leoni e Liberali e alla rosa attuale dei bianconeri, Zoff aggiunge: “Penso possano essere tutti ragazzi forti, ma la difficoltà sta nel comprendere se possano essere funzionali e adattarsi al meglio allo stile di gioco di Spalletti. In generale credo che la Juve abbia buoni calciatori in ogni reparto, necessita di qualche innesto per alzare il livello, ma la società credo stia proprio puntando a questo”.

Da Vlahović al Dibu, Zoff analizza l’evoluzione del mercato bianconero

Nella seconda parte dell’intervista, in primo luogo, la leggenda italiana spiega come si aspettasse alcune difficoltà incontrate dai bianconeri, sfociate in seguito nella mancata qualificazione in Champions League: “Con l’arrivo di Spalletti, la Juve è decisamente migliorata, soprattutto pensando al livello espresso in precedenza. Ero consapevole che la Champions sarebbe stata complicata da raggiungere, quindi non sono rimasto stupito, ma Lucio ha fatto il massimo, considerato anche che Vlahović è stato fermo ai box per molti mesi“.

Dusan Vlahovic
Dusan Vlahovic

Sul possibile riavvicinamento con Dušan Vlahović e l’opzione Berardi, Zoff specifica: “Per me è difficile fare un bilancio del percorso del serbo, tra infortuni e concorrenza non ha giocato a sufficienza. Ritengo sia un attaccante di livello, deve decidere la Juve, in base alle disponibilità economiche, se continuare insieme o cambiare rotta. Berardi, invece, anche se arriverebbe a 31 anni, potrebbe fornire un buon contributo in un contesto ambizioso come quello bianconero”.

In ultima istanza, il giornalista vira sulla porta, chiedendo a Zoff un parere sul possibile arrivo alla Continassa del Dibu Martinez, personaggio estremamente provocatorio ed estroso, molto distante dal carattere del campione del Mondo 1986: “Se un portiere para come Dio comanda, può fare quello che vuole in campo, alla fine contano i risultati. Martinez ha dimostrato le sue qualità sia in Nazionale che in Premier League, mi entusiasma come profilo. Anche Vicario credo sia completo come estremo difensore, al Tottenham è migliorato, ma preferisco lasciar lavorare sul mercato chi già se ne occupa, non possiedo le qualità per farlo”.

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