Jhon Lucumì resta in cima alla lista di Luciano Spalletti per rinforzare la difesa della Juventus, e la trattativa con il Bologna procede su un binario che sembra ben indirizzato. Ma la dirigenza bianconera, come riporta TuttoJuve.com, non vuole restare scoperta: pronte due alternative nel caso l'affare con i rossoblù dovesse complicarsi, o addirittura saltare del tutto.
Perché Lucumì piace così tanto a Spalletti
Il colombiano è considerato il profilo più adatto alle esigenze tattiche dell'allenatore toscano. Non è un caso: personalità, qualità nella gestione del pallone e capacità di avviare l'azione direttamente dalla linea difensiva sono le caratteristiche che lo rendono il preferito per completare il reparto arretrato bianconero. Uno stile di gioco costruito da dietro, quello di Spalletti, che richiede centrali capaci di impostare senza affanno sotto pressione, e Lucumì risponde perfettamente a questo identikit.
Le alternative restano vive
Nel mirino della dirigenza restano comunque due nomi di peso: Benoit Badiashile, del Chelsea, e Jean Clair Todibo, oggi al West Ham. Il francese dei Blues interessa anche per una caratteristica tecnica precisa, quella di essere mancino, proprio come Lucumì: un dettaglio che nel gioco a tre o nella costruzione dal basso non è secondario. Il suo arrivo potrebbe passare attraverso la formula del prestito, ma su di lui c'è anche il Napoli, pronto a inserirsi nella corsa.
Todibo, un ritorno di fiamma
Resta aperta pure la pista che porta a Todibo, un nome già accostato con insistenza alla Juventus in passato. Dopo la retrocessione del West Ham, il difensore francese potrebbe tornare d'attualità per i bianconeri, e anche in questo caso una soluzione temporanea, in prestito, rappresenterebbe la via più percorribile per portarlo a Torino. Per ora la priorità resta Lucumì, con la trattativa avviata con il Bologna. Ma Badiashile e Todibo restano lì, pronti, nel caso il piano A dovesse improvvisamente complicarsi.


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