Emiliano Martinez vede il suo futuro con addosso le strisce bianconere, ma rimane ancora da superare lo scoglio sul cartellino. L’Aston Villa vorrebbe cedere il portiere a una cifra non inferiore ai 10 milioni ma l’offerta della Juventus finora si ferma sui 5 milioni di euro. Il portiere argentino vuole però fare leva sulla promessa fattagli dal suo allenatore, secondo cui lo avrebbe lasciato partire a zero se si fosse presentata un’occasione di mercato gradita, come in questo caso. La trattativa è rimasta in standby dopo il cambio dirigenziale che vedrà alla guida Giovanni Carnevali: adesso si attende che i negoziati riprendano e che l’operazione si sblocchi.
La carriera e il palmares
La sua maturità calcistica è arrivata solamente qualche anno fa e nella squadra in cui milita ancora oggi, l’Aston Villa. I Villains sono stati per l’argentino una vera e propria ancora di salvezza. Fino al 2020, anno in cui il club di Birmingham ha acquistato il portiere, Martinez aveva girovagato tra Arsenal, club che ne deteneva il cartellino, e squadre come Wolves, Reading e Getafe, senza mai riuscire a imporsi e a trovare continuità. La svolta della sua carriera arrivò con il trasferimento dall’Arsenal all’Aston Villa per circa 20 milioni di sterline, operazione che lo consacrò successivamente come uno dei portieri più forti al mondo.
Con l’Arsenal, El Dibu vinse una Community Shield e una FA Cup, nelle uniche due competizioni in cui fu protagonista con i Gunners. Con i Villains, invece, l’unico trofeo è arrivato nel 2026 con la vittoria dell’Europa League. Il suo palmares si è poi arricchito con la vittoria del Mondiale con l’Argentina nel 2022 e da 2 Coppe America. Oltre ai premi di squadra, ha ricevuto numerosi premi individuali, tra i quali figurano il Guanto D’Oro come miglior portiere del Mondiale, 2 Premi Yashin e il premio di miglior portiere della Coppa America per 2 volte.
Martinez e il suo legame con il l’Argentina
La vittoria del Mondiale con l’Argentina è passata anche grazie alle sue parate; una su tutte, la più importante è stata quella compiuta in finale contro la Francia sul tiro di Randal Kolo Muani. Un intervento che lo ha reso un eroe indiscusso della sua patria, anche grazie al suo carattere fuori dagli schemi che lo rende un personaggio iconico e rappresentativo dei tifosi. Oltre ad essere un giocatore carismatico fuori dal campo, El Dibu è un leader dello spogliatoio ed elemento cardine sia della squadra e sia della nazionale. Il legame che lo unisce all’Albiceleste è indissolubile e la vittoria del Mondiale lo ha rafforzato ulteriormente, rendendolo uno dei senatori del gruppo accanto a Lionel Messi, Leandro Paredes e Rodrigo De Paul.
