Operazione riscatto Juventus: Spalletti compatta l’ambiente in vista del Como

Emergenza difesa per i bianconeri: David convocato, fiducia a Di Gregorio e pressing su Gravina per il caso Kalulu.

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«Prendiamo atto degli ultimi risultati e adesso dobbiamo decidere come reagire: il dolore di queste sconfitte deve fungere da elastico per caricarci verso la prossima sfida», ha dichiarato in modo perentorio Luciano Spalletti durante la conferenza stampa della vigilia. La Juventus, reduce dai pesanti stop contro l’Inter in campionato e il Galatasaray in Champions League, si appresta ad ospitare il Como con un unico imperativo: ripartire. La rincorsa al quarto posto non ammette ulteriori passi falsi, specialmente in un momento della stagione dove la tenuta psicofisica della squadra è messa a dura prova dalle assenze e da un calendario che non concede tregua. Il tecnico toscano ha voluto sgombrare il campo dalle nubi, puntando sulla forza del gruppo e su una consapevolezza tattica che deve riemergere dopo quello che lui stesso ha definito un «triplo passo indietro» nel martedì europeo.

Emergenza difesa e il caso Kalulu: le mosse del tecnico

Il tema della gestione difensiva resta il nervo scoperto del sodalizio bianconero. Con Bremer ufficialmente out e le assenze pesanti di Holm e dello squalificato Kalulu, Spalletti si trova a dover ridisegnare i ranghi con risorse limitate. Sulla richiesta di grazia federale avanzata dalla società per il difensore francese, l’allenatore è stato lapidario: «È un gesto dovuto da parte della società di fronte a due ingiustizie evidenti di cui siamo stati costretti a prendere atto». In attesa di sviluppi burocratici, la coperta resta corta: «McKennie è difficile da lasciar fuori ora: non abbiamo specialisti del “tutta fascia” a destra e Wes in quella posizione ci fa comodo», ha ammesso il tecnico, sottolineando come l’americano e l’instancabile Locatelli siano attualmente le colonne portanti su cui poggiare la struttura della squadra. Buone notizie arrivano invece sul fronte Jonathan David: l’attaccante è stato regolarmente convocato, sebbene l’autonomia sia ancora limitata e il suo impiego dal primo minuto resti oggetto di valutazione.

Il fattore Fabregas e la gerarchia tra i pali

L’avversario di domani non viene sottovalutato: Spalletti ha speso parole di profonda stima per il lavoro svolto sulla panchina lariana da Cesc Fabregas, definito «uno degli allenatori più bravi attualmente in Italia». Secondo il tecnico bianconero, il Como è una compagine capace di rispecchiare fedelmente la personalità del suo mentore, cercando costantemente il controllo del gioco. Nonostante le critiche piovute dopo le recenti prestazioni, è stata confermata la piena fiducia a Michele Di Gregorio: «Tutti abbiamo responsabilità, lui non ne ha più degli altri e quindi si prosegue con lui come titolare», ha blindato Spalletti, spegnendo sul nascere ogni ipotesi di avvicendamento tra i pali.

Visione futura: il nodo del rinnovo

A margine della preparazione tattica, Luciano Spalletti ha toccato anche il tema relativo al suo prolungamento contrattuale, mostrandosi sereno e totalmente focalizzato sul progetto Continassa. «Io cerco un campo, un pallone e ragazzi intelligenti da allenare; qui c’è tutto questo», ha spiegato l’ex CT, aggiungendo che la questione rinnovo è un dettaglio che si potrebbe «mettere a posto subito» qualora la società lo ritenesse opportuno. Un segnale di totale appartenenza in un momento in cui la Juventus ha bisogno di certezze granitiche per non smarrire la rotta verso gli obiettivi stagionali.

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