Jonathan David è uscito tra i fischi dello Stadium al 57' contro il Parma, dopo una prova che rischia di essere l'ultima vera occasione della sua avventura alla Juventus. Il canadese tornava titolare dopo 118 giorni, schierato non da centravanti ma da trequartista alle spalle di Kolo Muani. Il piano di Spalletti non ha funzionato, e ora la sua situazione può accelerare l'arrivo dell'Atletico Madrid, interessato a un affare che sbloccherebbe la pista Zirkzee. Lo riporta TuttoJuve.com.
Una prova che pesa
Spalletti aveva provato a rilanciarlo in una posizione diversa dal solito. Non più prima punta, ruolo in cui il tecnico gli rimprovera poca cattiveria sotto porta, ma trequartista puro, con il compito di dialogare con Kolo Muani e muoversi negli spazi tra le linee. Non è successo quasi niente. David ha toccato pochi palloni nelle zone che contano, ha calciato una sola volta verso la porta - nettamente sopra la traversa - e la squadra ha finito per affidarsi quasi esclusivamente alle giocate di Conceição sulla fascia destra.
Poi la sostituzione, al 57', con Nico Gonzalez. E qui il contrasto diventa impietoso: l'argentino entra, impegna subito Corvi, colpisce un palo e segna il gol che sblocca la partita. Fischi durissimi per David, generoso nella corsa ma quasi sempre lontano dalle zone decisive. Un problema tecnico, prima ancora che caratteriale.
Perché era già l'ultima chance
David non partiva titolare dalla parte finale della stagione scorsa. Sembrava ormai fuori dalle gerarchie di Spalletti, e solo le assenze di Yildiz e McKennie gli hanno riaperto uno spiraglio, per giunta nel ruolo considerato più adatto alle sue caratteristiche. Non è bastato.
L'Atletico Madrid si muove
Il canadese è legato alla Juventus fino al 2030, con un ingaggio da circa sei milioni di euro più bonus. Non è tipo da rinunciare facilmente allo status raggiunto: valuterebbe una partenza solo per un altro club di primo livello, riferisce Gazzetta dello Sport. Ed è qui che entra in scena l'Atletico Madrid, che nelle ultime ore ha raccolto informazioni sul giocatore e potrebbe trasformare il sondaggio in una trattativa vera. La destinazione, va detto, piacerebbe anche a lui. Restano da limare formula e valutazione: la Juventus ha bisogno di liberare spazio salariale, ma non può permettersi una cessione che la penalizzi sul piano economico.
Un'uscita che vale doppio
Senza la partenza di David, i paletti Uefa e il peso complessivo degli ingaggi rendono quasi impossibile aggiungere un'altra punta al reparto. Kolo Muani resta il titolare indiscusso e continua a godere della fiducia di Spalletti, ma la Juventus cerca comunque un profilo complementare — più presenza in area, più freddezza sotto porta. David, alla prova dei fatti, non si è dimostrato quella soluzione. Né da centravanti, né da trequartista.
Zirkzee aspetta, la Fiorentina no
Il nome caldo per l'attacco resta Joshua Zirkzee, in uscita dal Manchester United. La Fiorentina ha già messo sul tavolo un prestito oneroso da 5 milioni con diritto di riscatto fissato intorno ai 25 milioni, e l'operazione è a un passo dal chiudersi. Eppure l'olandese sembra intenzionato ad aspettare ancora la Juventus, che lo considera perfetto per collegare centrocampo e attacco: non un centravanti d'area in senso classico, ma un giocatore capace di ricevere alle spalle del centrocampo avversario, qualità che pesa ancora di più con Yildiz fuori causa. Il problema è che la Juventus non può affondare il colpo finché David resta a Torino. E la Fiorentina, in attesa, prova ad approfittarne.
Woltemade, l'alternativa fisica
Se Zirkzee dovesse scegliere Firenze, la Juventus tornerebbe su Nick Woltemade, centravanti del Newcastle. Struttura fisica superiore, presenza più ingombrante in area: un profilo diverso, più vicino all'idea di punta pesante che completerebbe il reparto. Anche in questo caso, però, tutto dipende dalle condizioni fissate dagli inglesi — e, prima ancora, dall'uscita di David. Negli ultimi giorni di mercato, formule e disponibilità dei club possono cambiare da un'ora all'altra.


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