La rivoluzione tecnica avviata dalla Juventus appena dodici mesi fa rischia di essere già smantellata. Secondo quanto rivelato da Gazzetta.it, la dirigenza bianconera starebbe valutando la cessione di gran parte dei calciatori acquistati nel corso dell’ultima sessione estiva. Una decisione drastica, figlia di un rendimento complessivo decisamente al di sotto delle aspettative da parte dei nuovi innesti, che non sono riusciti a imporsi a Torino. La società ha così deciso di correre ai ripari, pianificando un profondo restyling per correggere gli errori di valutazione del recente passato.
Il caso più spinoso riguarda indubbiamente Loïs Openda. L’attaccante belga è stato riscattato obbligatoriamente per una cifra vicina ai 44 milioni di euro, un investimento pesante che non ha generato i frutti sperati sul terreno di gioco. Adesso la Continassa si trova nella complicata posizione di dover cercare acquirenti per la punta, con il difficile obiettivo di recuperare il capitale speso ed evitare una minusvalenza che peserebbe come un macigno sulle casse del club.
I nodi da sciogliere per i bianconeri toccano anche le corsie esterne e il centrocampo. Joao Mario rientrerà a Torino dopo il periodo di prestito al Bologna, ma si tratta di un passaggio puramente formale: la dirigenza è già al lavoro per trovargli una nuova sistemazione a titolo definitivo. Destino analogo sembra attendere Edon Zhegrova, il cui bilancio all’ombra della Mole è impietoso. Frenato da continui problemi fisici, l’esterno kosovaro ha racimolato pochissimo minutaggio, chiudendo l’anno con zero gol e zero assist all’attivo.
Una logica differente guida invece il possibile addio di Jonathan David. Arrivato a Torino a parametro zero, l’attaccante canadese non è considerato inamovibile e, di fronte a una proposta congrua, verrebbe sacrificato immediatamente. In questo caso non si tratterebbe di una bocciatura tecnica totale, quanto di una ghiotta opportunità di mercato: la sua cessione garantirebbe infatti alla Juventus una plusvalenza netta e pulita, ossigeno puro per finanziare i prossimi colpi in entrata.
