Juventus e Bologna stanno discutendo in queste ore la formula per il trasferimento di Juan Cabal. Sul tavolo c'è l'ipotesi di un prestito secco, ma i due club valutano anche soluzioni che prevedano un diritto oppure un obbligo di riscatto al termine della stagione. Il difensore colombiano, dal canto suo, ha già accettato la destinazione ed è pronto a iniziare una nuova esperienza dopo il periodo trascorso a Torino.
Nessun ostacolo, dunque, sul fronte dell'intesa con il giocatore. Sono i club, semmai, a doversi ancora mettere d'accordo sui dettagli tecnici dell'operazione. E questo mentre la Juventus, parallelamente, lavora su un altro fronte legato proprio al Bologna: per l'arrivo di Lucumì in bianconero manca infatti solo l'ufficialità, con le due società rimaste in stretto contatto anche per definire il capitolo Cabal.
La duttilità che piace a Tedesco
Tra gli aspetti che il Bologna apprezza di più dell'ex Hellas Verona c'è la duttilità. Cabal può giocare sia al centro della difesa sia sulla corsia sinistra, e questo per Tedesco significa avere a disposizione una pedina capace di cambiare assetto e interpreti nel corso della stagione senza stravolgere gli equilibri. Non un semplice rincalzo, insomma, ma un'opzione che si adatta a più moduli.
Per la società emiliana rappresenterebbe un rinforzo giovane, ma già rodato al campionato italiano: un identikit che il Bologna considera prezioso, soprattutto alla luce dei tanti impegni che attendono la squadra nel corso dell'annata. Aumentare le alternative in difesa, in questo senso, diventa una priorità concreta più che una semplice opportunità di mercato. Restano da limare i dettagli sulla formula, ma la strada tra Juventus e Bologna appare tracciata. Nelle prossime ore potrebbero arrivare novità anche su questo fronte.



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