Il futuro di Gleison Bremer alla Juventus non è più scontato. Il difensore brasiliano, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, non viene più considerato incedibile dal club bianconero, che però è pronto a sedersi al tavolo delle trattative soltanto davanti a una proposta da almeno 40 milioni di euro. Una cifra che fissa il valore minimo sotto il quale la dirigenza juventina non è disposta nemmeno a discutere.
Kim Min-jae, il primo nome sulla lista di Spalletti
In caso di cessione del brasiliano, il club ha già individuato il proprio piano B, anzi il piano A: si tratta di Kim Min-jae, indicato come il primo nome sulla lista di Spalletti per sostituire Bremer nel reparto arretrato. Una scelta che racconta la fiducia del tecnico nelle qualità del coreano, reduce da esperienze internazionali di alto livello che lo rendono un profilo già pronto per una big come la Juventus.

Lucumi, l’alternativa più abbordabile
Resta comunque viva anche la pista che porta a Jhon Lucumí, centrale che continua a essere molto apprezzato dalla società bianconera. Sul piano economico, le due operazioni richiederebbero investimenti molto diversi tra loro: Lucumí ha un costo fissato attorno ai 28 milioni di euro, una cifra decisamente più contenuta rispetto a quanto servirebbe per arrivare a Kim, il cui prezzo è ben più alto.

Le trattative con Bologna e Bayern
Sul fronte operativo, la Juventus è pronta a trattare direttamente con Bologna e Bayern Monaco, i due club che detengono i cartellini dei due difensori. Per quanto riguarda Kim, in particolare, servirà convincere i tedeschi ad abbassare le pretese fino a una cifra che si avvicini alla trentina di milioni, distanza che al momento separa la valutazione del Bayern dalle possibilità di spesa bianconere.
Tutto, in ogni caso, resta condizionato dal destino di Bremer: solo con un’offerta da almeno 40 milioni sul tavolo la Juventus avrà davvero il margine per affondare su uno dei due obiettivi individuati da Spalletti per blindare la propria retroguardia.
